Ultimo aggiornamento mercoledì 11 Dic 2019 23:18
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Adopt Srebrenica, l’11 luglio il ventennale del genocidio

Una delegazione della Rete abruzzese di Adopt Srebrenica capofila l’associazione Mila donnambiente, sarà in Bosnia dal 2 al 12 luglio, attraversando le città di Tuzla, Sarajevo, quindi Srebrenica, dove parteciperà alla Cerimonia Internazionale di commemorazione nel Memoriale di Potocari.

A presentare l’iniziativa, nel ventennale del genocidio della città bosniaca e della scomparsa di Alexander Langer, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, la presidentessa dell’associazione Mila donnambiente Edvige Ricci ed esponenti dei Comuni di Penne, Caramanico Terme, Cepagatti (per questi ultimi ci saranno il sindaco Rapattoni e il sindaco Angelucci). Mentre il fotografo Luciano D’Angelo sta allestendo una mostra dopo il suo viaggio a Srebrenica svolto nel mese di maggio.

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«Vorrei che l’11 luglio venisse ricordato questo momento di aggregazione», dice Edvige Ricci, presidentessa dell’associazione Miladonnambiente, «c’è una bella rete a Pescara e provincia che segue la Rete abruzzese di Adopt Srebrenica. Quest’anno abbiamo la new entry dell’Arci di Pescara e anche del nazionale. L’11 luglio ci sarà anche Massimo Luciani, oggi Anci, ma che ha dato il via istituzionale a questo progetto come assessore comunale, quando nel 2007 iniziammo. A rappresentanza del governo italiano saremo a Potocari in occasione della cerimonia di celebrazione del ventennale del genocidio. Noi crediamo che le differenze vadano riconosciute nel dialogo; è un progetto che lega a livello umano le persone, una chiave che è la sua forza, per un’Europa dei popoli che stentiamo ancora a vedere. Il problema politico è ancora presente perché la città non ha gambe economiche per camminare verso un futuro e a resistere sono solo le donne che presidiano e curano la memoria. Anche i sindaci di Cepagatti e Caramanico partecipano a questa rete. A nome della Rete vi chiedo di riattivare il protocollo di Comuni e di chiedere alla politica europea fatta oggi di regioni che Srebrenica venga assunta come tema. Riabilitare le terme basterebbe per ridare giustizia e forza alla città, anche in un gemellaggio con la città di Caramanico visto che entrambe sono città termali».

«È una esperienza umana che va vissuta, a cui mi sono avvicinato e da cui sono uscito con molta difficoltà», conclude il fotografo pescarese Luciano d’Angelo, «da questo progetto nasce una mostra, il 13 luglio alle 16:30 la inaugureremo presso i locali della Fondazione Pescara Abruzzo che è mostrata molto sensibile. Per l’occasione avremo anche la presenza della presidente della Camera Laura Boldrini, che ha dato alla mostra il patrocinio della Camera dei Deputati. Edvige è stata curatrice della mostra e dei testi che accompagneranno le mie foto: sono 42 piccole storie di uomini, donne e ragazzi che hanno fatto la grande storia. Suggerirei ai sindaci che questa mostra diventi itinerante, per educare le persone che di questa storia non sanno nulla e non vogliono sapere nulla, per far sì che diventi un discorso estensibile a tutta la Regione».


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