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Il Pescara cade ad Avellino regalando secondo tempo e partita

Un secondo tempo sottotono condanna il Pescara alla sconfitta contro l’Avellino nonostante il vantaggio parziale per 0 a 1 mantenuto fino alla fine della prima frazione. Un vero e proprio black-out nella ripresa per gli uomini di Baroni, che nei primi 45 minuti avevano amministrato con autorità la rete siglata da Pettinari.

Nella ripresa Castaldo su rigore ristabilisce gli equilibri del match per la squadra di Rastelli, prima del doppio vantaggio di Zito e Kone nel giro di sette minuti. Inutile, nel finale, la doppietta di Pettinari per il 3 a 2 finale in favore degli irpini. Un’occasione persa per il Pescara, che rimane a quota 57 punti in classifica, ed è chiamato sabato prossimo a un nuovo impegno difficile contro una diretta pretendente come il Perugia.

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LA CRONACA – Per la trasferta al Partenio mister Baroni conferma la stessa linea difensiva uscita indenne dalla gara con la Pro Vercelli a eccezione del portiere Fiorillo, sostituito da Aresti chiamato a difendere l’imbattibilità che dura da tre giornate.
A centrocampo torna ad agire da cerniera Selasi con Memushaj, Brugman e Bjarnason. In attacco di nuovo spazio alla coppia formata da Melchiorri e Pettinari con Sansovini fuori causa per un pestone subìto in allenamento nei giorni scorsi.

Il Pescara esce meglio dell’Avellino dai blocchi di partenza e già al 7′ c’è il primo guizzo dei biancazzurri con l’islandese Bjarnason che impegna con un sinistro dal limite dell’area Frattali.
All’11’ ci prova con una punizione velenosa, che attraversa tutta l’area di rigore, Brugman ma l’estremo irpino è bravo a non farsi sorprendere.

Un minuto più tardi arriva il vantaggio firmato dal primo gol biancazzurro di Pettinari: Brugman lancia centralmente il centravanti pescarese che fa a spallate con i difensori dell’Avellino, resiste anche alla carica di Chiosa, prende la mira dal limite e insacca di sinistro colpendo il palo per il vantaggio biancazzurro.
A differenza delle ultime uscite, i biancazzurri invece di aspettare la reazione dell’Avellino, continua a spingere alla ricerca del raddoppio.

Tre minuti più tardi solo la deviazione di Frattali e la successiva traversa negano la gioia del gol e del raddoppio a Melchiorri arrivato a tu per tu con il portiere di casa dopo uno splendido uno-due con Pettinari.
Al 26′ Rastelli opera la prima sostituzione: fuori Fabbro e dentro Zito.

Trenta secondi più tardi la prima ammonizione della partita è per Pisacane che per interrompere la corsa sulla fascia sinistra di Melchiorri è costretto a uno sgambetto da dietro.
Sulla conseguente punizione Memushaj disegna una traiettoria velenosa che Frattali deve togliere dall’incrocio dei pali.

Negli ultimi dieci minuti della prima frazione l’Avellino riguadagna metri sul terreno di gioco imponendo il proprio gioco agli uomini di Baroni senza però mai arrivare a impensierire Aresti.
Ma proprio mentre il quarto uomo segnala i tre minuti di recupero, un contropiede fulmineo di Zampano permette a Bjarnason di ritrovarsi nell’area piccola, ma sul suo tiro è bravo Frattali a salvarsi in angolo.

A quindici secondi dal termine brivido per Aresti che difende il vantaggio su un diagonale di Trotta bravo a liberarsi di Salamon.
Si va negli spogliatoi con il Pescara meritatamente in vantaggio.

La ripresa si apre nuovamente con i biancazzurri in pressing alto alla ricerca del raddoppio.
Il primo brivido del secondo tempo è però di marca irpina, con Pisacane che, sugli sviluppi di calcio d’angolo, al nono spara verso la porta di Aresti, ma la conclusione si spegne di poco alta sul fondo.

All’undicesimo minuto il Pescara sfiora la seconda marcatura con il triangolo tra Politano e Memushaj e la conclusione di testa del neo entrato respinta ottimamente da Frattali.
Due minuti dopo ancora Politano, sgroppata dalla propria metà campo e conclusione di Bjarnason sul fondo alla destra del portiere campano.

Al minuto 62 l’arbitro concede il penalty per i padroni di casa per un tocco di mano in area di Salamon su cross di Zito.
Dal dischetto si presenta Castaldo, che spiazza Aresti e porta l’incontro in parità.
Il pareggio rianima l’Avellino, che dopo aver riaggiustato le sorti del match prova a proporsi con insistenza nella metà campo ospite.

Al 73esimo minuto la girata al volo di Castaldo provoca un brivido sulla schiena dei biancazzurri, ma la sua conclusione schiacciata supera la traversa abruzzese.
Tre minuti dopo l’Avellino si porta in vantaggio con Zito, che sfrutta al meglio un’uscita avventurosa di Aresti su Comi e deposita in rete per il 2 a 1 in favore dei padroni di casa, che ribaltano così il parziale del primo tempo.

All’ottantesimo scintille tra i due capitani Memushaj e Castaldo a centrocampo: i due vengono a contatto a palla lontana, ma l’arbitro non prede provvedimenti.
Tre minuti dopo l’Avellino si porta sul 3 a 1 con KOne, che entra in area e con un tiro centrale (ma che rimbalza a pochi passi dalla porta), trafigge Aresti per la terza volta. Anche in questo caso l’estremo difensore biancazzurro non sembra completamente esente da colpe per la rete subita.
A tempo scaduto Pettinari rende meno amara la sconfitta per la truppa di Baroni, segnando la propria personale doppietta di testa nell’ultimo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro.

Il TABELLINO dell’incontro:

AVELLINO: Frattali, Pisacane, Fabbro (dal 26′ pt Zito), Chiosa, Bittante (dal 1′ st Sbaffo), Almici, Arini, Kone, Visconti, Castaldo, Trotta (dal 27′ st Comi). A disposizione: Gomis, Schiavon, Regoli, D’Angelo, Ely, Vergara. Allenatore: Rastelli.
PESCARA: Aresti, Zampano, Salamon, Fornasier, Pucino, Selasi (dal 1′ st Politano), Memushaj, Brugman (dal 37′ st Caprari), Bjarnason, Pettinari, Melchiorri. A disposizione: Aldegani, Gessa, Torreira, Abecasis, Lazzari, Zuparic, Pasquato. Allenatore: Baroni.
Arbitro: Minelli di Varese.
Reti: 12′ pt Pettinari (P), 18′ st rig. Castaldo (A), 31′ st Zito (A), 38′ st Kone (A), 48′ st Pettinari (P)
Ammoniti: Pisacane, Fabbro, Pucino, Kone
Recupero: 3′, 3′


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