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Ex lavoratori di Attiva, Cerolini (Forza Italia): «Attiviamo il Pronto Intervento Sociale»

Attivare una linea di Pronto Intervento Sociale per le famiglie dei 65 lavoratori ex interinali di Attiva, che oramai da un mese sono in presidio permanente davanti a Palazzo di Città.

È quello che chiede il segretario cittadino di Forza Italia Guido Cerolini che ritiene di debba fare un censimento delle necessità quali spesa familiare, spese scolastiche, trasporto pubblico gratuito per eventuali minori a carico, con l’obiettivo di «non aggravare l’emarginazione inevitabile in seguito alla perdita del lavoro».

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Cerolini chiede anche che il sindaco lasci la porta del Comune aperta nei giorni festivi per tutta la durata della protesta, per consentire a quei padri di famiglia di usufruire di un riparo nelle ore notturne più fredde e portare avanti la protesta nelle forme democratiche e civili che stanno garantendo.

«Attraverso il capitolo di bilancio del Pronto Intervento Sociale, spiega Cerolini, «l’assessore delegato Diodati, deve dare mandato ai propri uffici di attivare una linea dedicata alle 65 famiglie di cui conosciamo il dramma e la disperazione. Gli operatori comunali devono effettuare un censimento sociale per conoscere le condizioni di ciascun lavoratore al fine mettere in atto programmi di sostegno personalizzati, garantendo, a fronte di una situazione economica complessiva profondamente mutata rispetto ad appena due mesi fa, aiuti per la spesa familiare, le spese scolastiche, o l’utilizzo agevolato dei mezzi di trasporto pubblico, l’acquisto di medicinali e il pagamento delle bollette, che continuano ad arrivare nelle case anche quando si perde il lavoro».