Ultimo aggiornamento lunedì 13 Lug 2020 10:48
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Roccamorice, acqua inquinata di mercurio: la denuncia di Codici Abruzzo

Prosegue l’allarme acqua inquinata a Roccamorice, e in particolare i disagi causati a molti dei suoi relativi cittadini.
L’associazione Codici Abruzzo ha infatti emesso una nota nella quale viene messa in luce la situazione di estremo disagio vissuta da numerose famiglie del paese del pescarese, le quali da oltre un mese non hanno a disposizione acqua potabile nelle loro case, in seguito a un’apposita ordinanza del sindaco emessa dopo la segnalazione giunta dal Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL di Pescara per una fuoriuscita di mercurio.

Codici, a tal proposito, con il comunicato emesso chiede delle risposte sull’intera vicenda e sugli interventi necessari per il ripristino della situazione di normalità.
Qui di seguito la nota emessa dall’associazione Codici Pescara:

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“Su segnalazione, dei Consiglieri Comunali ROSATI NICOLA e GUERCIO SALVATORE EUGENIO, portiamo alla vostra attenzione, la grave situazione dell’acqua inquinata da mercurio nel Comune di ROCCAMORICE che impone all’Associazione Codici Abruzzo, il dovere di chiedere agli enti pubblici deputati alla salute e all’incolumità dei cittadini come si è potuti arrivare a tale situazione. Infatti nel Comune di Roccamorice vi sono centinaia di famiglie che da circa un mese non possono usufruire dell’acqua potabile nè per bere nè per cucinare nè per nessun altro uso. Tale divieto è sancito da un ordinanza del Sindaco, che è stata promulgata in base alle relazioni della AUSL di Pescara Dipartimento di Prevenzione. Dalle relazioni si sostiene che da un campionamento effettuato presso il serbatoio Pagliari di Roccamorice è risultato un valore non conforme del parametro sul mercurio. Secondo l‘ACA la causa di tale anomalia deriverebbe da un fuori servizio dovuto a probabile sovrappressione di un venturimetro posto in arrivo al serbatoio Bosco, tale da creare una fuoriuscita di mercurio presente all’interno dello strumento di rilevazione sulla portata dell’acqua. Assodando che l’ACA abbia ragione sorgono spontanea alcune domande: Come mai tale venturimetro non è stato sostituito, visto che gli apparecchi con la presenza di mercurio sono stati vietati dalla direttiva 2007/51/CE? Vi sono altri venturimetri della stessa natura in altri serbatoi? Se si, perché non si procede alla loro sostituzione? Come mai le Autorità locali competenti non rendono pubbliche le analisi? Al fine di avere risposte ai quesiti, abbiamo chiesto all’ACA e all’ARTA, di rendere pubbliche le analisi effettuate sin’ora e di procedere ad analizzare singolarmente l’acqua che esce dai rubinetti di ogni singola utenza. Inoltre si è chiesto all’ACA l’annullamento delle bollette per il periodo dal 26/09/2014 fino alla data del totale disinquinamento. Il diritto alla salute, è il primo fondamentale diritto umano, che da origine a tutti gli altri”.