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Sequestrate mozzarelle di bufala in un negozio di latticini dai Nas

I carabinieri del Nas di Pescara hanno sequestrato delle mozzarelle di bufala all’interno di una rivendita di latticini della città.
Il sequestro da parte dei militari è scattato in seguito a un’apposita ispezione effettuata proprio per verificare le corrette procedure di lavorazione e la conservazione dei prodotti.

Nello specifico, i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità avrebbero riscontrato alcune irregolarità relative allo stato di conservazione delle mozzarelle di bufala all’interno della struttura sottoposta a controllo.
Stando a quanto appurato, la temperatura alla quale erano conservati i latticini in questione era superiore ai 15 gradi (in contrasto quindi con le norme che impongono temperature di conservazione, durante il periodo estivo, non superiori ai 15 gradi).

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Scoperte anche violazioni nelle procedure di autocontrollo ed etichettatura.
Per queste ultime irregolarità sono state imposte apposite sanzioni alla rivendita (oltre al sequestro delle mozzarelle di bufala descritto in precedenza).

Le ispezioni sono state condotte con la collaborazione dei servizi veterinari delle Asl, con l’obiettivo di prevenire eventuali pericoli per la salute dei consumatori dovuti all’errata conservazione dei latticini, in particolare in questi giorni di gran caldo.
Come comunemente avviene in questi casi, i militari del Nas non hanno svelato l’identità dell’esercizio sottoposto a controllo e a conseguente sanzione.