Ultimo aggiornamento martedì 07 Lug 2020 04:17
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Truffa all’Inps per oltre 200mila euro, in 5 incassavano assegni sociali senza diritto

Avrebbero incassato assegni sociali da parte dell’Inps senza averne diritto, con un danno complessivo di oltre 200mila euro: questa la scoperta fatta dalla guardia di finanza a Pescara, e che ha portato alla denuncia di 5 persone.
A effettuare la scoperta, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della città adriatica, i quali hanno provveduto a denunciare le 5 persone coinvolte all’autorità giudiziaria per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Le persone coinvolte nella vicenda avrebbero in maniera differente, messo in atto delle frodi ai danni dell’Inps.
Due le tipologie di frode scoperte dalle fiamme gialle: in alcuni casi (che corrispondono quindi alla prima tipologia), i richiedenti, sia italiani che stranieri, si sarebbero trasferiti all’estero dopo l’ottenimento dell’assegno sociale, venendo pertanto meno a uno dei requisiti essenziali per l’erogazione, ossia la stabile ed effettiva residenza sul territorio nazionale.

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In altri casi (seconda tipologia di frode scoperta), gli assegni sarebbero stati ottenuti tramite certificazioni false relative a redditi inferiori rispetto alla soglia prevista dalla legge per il conseguimento del beneficio.
Come specificato dalla guardia di finanza,

l’assegno sociale è corrisposto dall’Inps ai cittadini italiani, comunitari (con iscrizione all’anagrafe comunale), extracomunitari (titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo), rifugiati politici ed apolidi (titolari dei rispettivi titoli di soggiorno) che abbiano compiuto 65 anni, siano residenti effettivamente ed abitualmente in Italia, abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa per almeno dieci anni nel territorio nazionale, si trovino in condizioni economiche disagiate.

Alla luce delle scoperte fatte, le 5 persone coinvolte in tali illeciti sono state denunciate.
Oltre a ciò, parte della somma percepita in maniera illecita, circa 40mila euro, risultata giacente in depositi postali, è stata sequestrata da parte dei militari.

Le fiamme gialle hanno infine provveduto a segnalare all’Inps le posizioni irregolari riscontrate, al fine di avviare le procedure competenti per la revoca dell’assegno.