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Finiti i lavori al sottopasso di Fontanelle, il Comune chiede la riapertura

Sono stati ultimati i lavori al sottopasso di Fontanelle e per questa ragione l’amministrazione comunale chiede alla Procura il dissequestro dell’infrastruttura così da riaprire alla circolazione dei veicoli.

Il sottopasso era stato posto sotto sequestro dal dicembre del 2013 quando, a causa di un allagamento, morì una donna, Anna Maria Mancini. I lavori si sono resi necessari per una carenza delle pompe sommergibili per lo smaltimento delle acque meteoriche e la realizzazione delle opere civili delle paratie e dei pali non conformi al progetto.

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L’Amministrazione comunale si è messa in moto per superare dette criticità. Per la risoluzione della problematica relativa alle pompe del sottopasso si è affidata all’ingegnere Lucio Pulini, autore di un apposito progetto per  182.000 euro, successivamente dato in esecuzione all’impresa Point Costruzioni di Di Antonio Filippo di Teramo. Invece per gli aspetti delle opere edili ha incaricato l’ingegner Paolo Iannetti, responsabile anche della definitiva relazione da rimettere all’Autorità Giudiziaria.

L’intervento, però, non si è limitato a superare queste due sole criticità, ma si è ampliato in modo da consentire che le acque meteoriche venissero separate dalla rete delle acque nere, convogliandole direttamente al Fosso Acquatorbida e inoltre dotando l’impianto di un gruppo di continuità tale da assicurare la perfetta funzionalità anche in caso di mancanza di energia elettrica.

I lavori sono stati terminati lo scorso 9 aprile con la trasmissione alla Procura della Repubblica del “Rapporto finale”. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra l’amministrazione comunale e il magistrato al fine di giungere alla riapertura del sottopasso e risolvere il problema di isolamento di un intero rione.