Ultimo aggiornamento venerdì 22 Nov 2019 15:17
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Cepagatti, il consiglio comunale approva il bilancio preventivo 2015

Il consiglio comunale di Cepagatti ha approvato, nonostante i tagli del Governo, il bilancio preventivo 2015 puntando al sociale con la concertazione delle organizzazioni sindacali.

Nel dettaglio, la spesa per il sociale prevista dal bilancio passerà da 353.161,79 euro a 405.050,42 euro, con un incremento di 51.888,63 euro rispetto al 2014.

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Sono stati mantenuti gli ammortizzatori sociali a favore delle famiglie più disagiate e numerose come ad esempio il progetto Resil che ha già consentito 10 inclusioni lavorative e sostegno di persone svantaggiate. Sul fronte della pressione fiscale, l’aliquota per l’addizionale Irpef resta quella dello scorso anno ma la fascia di esenzione è stata incrementata, passando dagli attuali 9.000 euro a 10.000 euro, a beneficio dei pensionati e dei percettori di redditi bassi. Confermate le aliquote di Tari e Imu: per quest’ultima, è stata estesa anche agli altri figli, quindi non solo al primo, l’agevolazione che prevede un’aliquota del 6,60 per mille, ridotta pertanto di un punto, per le abitazioni concesse dai genitori in comodato d’uso gratuito, a condizione che i figli le utilizzino come abitazioni principali.

È stata invece ritoccata la Tasi: che ora ha un’aliquota del 2 per mille comunque inferiore all’aliquota massima che è del 2,50 per mille.

«Purtroppo», sottolinea il sindaco Sirena Rapattoni, «sono venute a mancare nelle casse comunali proprio quelle risorse che sarebbero dovute servire alle amministrazioni per ridurre il peso della Tasi sulla prima casa nonostante l’aumento, la somma delle aliquote della Tasi e dell’Imu, per ciascuna tipologia di immobile, resta sempre inferiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale. È un sacrificio che chiediamo a tutta la comunità per poter assicurare gli stessi livelli dei servizi alla cittadinanza».