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Francavilla al Mare, tutto pronto per il BluBar Festival: il programma completo

Napoli Centrale, Osanna, Elliot Murphy, Fausto Leali e i Nomadi.

Questi alcuni dei nomi della musica italiana e internazionale che saranno protagonisti della 12esima edizione del Blubar Festival che si svolgerà da mercoledì 5 a domenica 9 agosto a Francavilla al Mare.

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Saranno i “Neapolitan Power Live” ad aprire la manifestazione il 5 agosto: sul palco saliranno tanti musicisti che con il compianto Pino Daniele hanno fatto la storia della musica partenopea. Ci saranno tre set composti da tre gruppi: Napoli Centrale, capitanati dal sassofonista James Senese, Osanna e Neapolitan Power Quintet, una super band formatasi per l’occasione che vede come special guest il percussionista Tony Esposito. I gruppi concluderanno la serata con un gran finale tutti insieme.

Il 6 agosto toccherà al grande folksinger americano Elliot Murphy, il cui stile è stato un riferimento per artisti del calibro di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Lou Reed e Talking Heads. Prima di lui si esibiranno Graziano Romani & i Rocking Chairs, band che annovera importanti strumentisti come il chitarrista Mel Previte, il bassista Rigo Righetti e il batterista Roby Pellati, noti anche per aver suonato in passato con Ligabue.

Il 7 agosto sarà invece di scena Fausto Leali, un mito della musica italiana grazie a successi come “A chi”, “Io amo” e “Ti lascerò”, che nel 1989 gli valse la vittoria al Festival di Sanremo in coppia con Anna Oxa. L’artista bresciano è da sempre contraddistinto da una vocalità caratteristica che gli ha fruttato l’appellativo di “nero bianco”. La sua presenza al Blubar è dovuta anche al fatto che 50 anni fa Leali fu uno dei pochi artisti italiani a salire sullo stesso palco dei Beatles in occasione dei concerti che i Fab Four tennero nel nostro Paese. Prima di Fausto Leali suoneranno i “Beat Generation”, tributo alla musica beat.

L’8 agosto spazio a “Le Rimmel” e poi a “Revolution The Show – The Best Beatles Experience”, opera teatrale attraverso cui il pubblico avrà la possibilità di rivivere la straordinaria epopea dei Beatles. Dagli inizi al Cavern di Liverpool al concept album “Sgt. Pepper” fino ai due ultimi dischi: “Abbey Road” e “Let It Be”. Un evento che coincide con le celebrazioni del cinquantenario dell’unica tournée che Paul, John, Ringo e George realizzarono in Italia nel 1965. Sul palco The Beatbox, attualmente riconosciuto da stampa e fan club britannici come il miglior live act beatlesiano europeo. 6 cambi di scena, costumi fedelmente riprodotti, strumenti originali, un maxischemo su cui verranno proiettate immagini d’epoca fornite direttamente da Peppino Di Capri e canzoni eseguite con un’accuratezza sonora quasi maniacale. La regia è di Giorgio Verdelli.
La rassegna terminerà il 9 agosto con l’attesissima performance dei Nomadi: la formazione emiliana ha pubblicato in totale 51 fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di oltre 15.000.000 di copie vendute. Nel 2013 ha festeggiato i 50 anni di vita, diventando il secondo gruppo più longevo del panorama musicale mondiale, secondo solo ai Rolling Stones.
L’ingresso a tutte le serate sarà gratuito; verrà richiesto il pagamento di un biglietto solo per i posti a sedere. Info costi su www.blubar.org. Il Blubar Festival è organizzato dall’associazione musicale Blubar. I concerti si terranno in piazza Sirena e inizieranno alle 21. Presenteranno Paola e Francesca Toro.

Contemporaneamente al Blubar, nella sala ovale della Sirena sarà possibile ammirare la mostra fotografica “Click’n’Rock” curata da Marco Garzia.

Da segnalare inoltre il gemellaggio del Festival con “Light of day”, iniziativa musicale di solidarietà voluta dal produttore Bob Benjamin dopo aver scoperto, nel 1996, di essere affetto dal morbo di Parkinson. La prima edizione del “Light of day” si è tenuta nel 2000 ad Asbury Park (New York), e da allora questo evento ha visto crescere sempre più il numero di partecipanti e sostenitori. Bruce Springsteen, amico personale di Benjamin, è stato presente a 11 edizioni su 15. Il “Light of day” è poi approdato in varie città europee, tra cui Roma, oltre che in Canada e Australia.