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Viale Marconi, viabilità e parcheggi: caratteristiche progetto in consiglio comunale straordinario

Le caratteristiche del progetto relativo a viale Marconi a Pescara illustrate durante un dibattito pubblico in Comune.
Questo quanto avvenuto ieri, martedì 11 gennaio 2022, nel Comune di Pescara, durante il consiglio comunale straordinario riunitosi con sessione aperta ai cittadini e alle associazioni. 

Il Comune, in una nota, ha diffuso i dettagli sulle novità relative a viale Marconi che verranno introdotte sia in termini di viabilità che di parcheggi. 
Di seguito la nota integrale diffusa dal Comune di Pescara sulle caratteristiche del progetto di viale Marconi, con le parole del sindaco, Carlo Masci:

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L’amministrazione comunale di Pescara, anche a seguito delle riunioni tenute in questi giorni in seno alla coalizione di centrodestra al governo della città e presiedute dal sindaco Masci, ha nuovamente e meglio esplicitato le caratteristiche tecnico-urbanistiche relative al cosiddetto progetto di Viale Marconi; l’occasione è stata offerta dal dibattito pubblico che nel pomeriggio ha caratterizzato la riunione sul tema del consiglio comunale in seduta straordinaria – con sessione aperta ai cittadini e alle associazioni.
Su indicazione del primo cittadino e dell’intera maggioranza in Consiglio, si procederà:
– ad attivare tutte le iniziative necessarie per realizzare dei parcheggi sulle aree di cessione ex Forese, lato viale Marconi, del PUE 6.24 b, acquisendone la disponibilità immediata attraverso un’interlocuzione con la proprietà e all’uopo trasformandone la destinazione;
– a procedere con l’allocazione di stalli per la sosta gratuita oraria su via Nazario Sauro;
– a valutare la possibilità, in orari stabiliti, di far effettuare operazioni di carico e scarico merci anche sulla corsia preferenziale del bus lato-monte, al fine di venire incontro alle esigenze dei commercianti;
– a introdurre la sosta oraria gratuita per la prima ora riguardo agli stalli esistenti sull’intera nell’area di piazza Unione (ex pompa di benzina) e quella a pagamento solo nelle ore successive alla prima;
– a prevedere che tutti i parcheggi disponibili sull’intero asse viario siano a loro volta a sosta oraria gratuita;
– a confermare, nel contesto del Piano Attuativo del comparto 6.03 – area ex Di Bartolomeo – la creazione di 97 piazzole per le auto sul sito che verrà ceduto al Comune di Pescara e dove verrà introdotta la sosta libera oraria;
– a predisporre uno studio che, una volta concluso l’intervento per il prolungamento dell’Asse attrezzato, indichi la possibilità di una nuova organizzazione della viabilità su Viale Marconi, Viale d’Annunzio e Via Benedetto Croce una volta che, su questa ultima arteria, verrà acquisito alla disponibilità dell’amministrazione l’ultimo tratto di suolo, alla confluenza con viale Amerigo Vespucci, che permetterà di ampliare la sede stradale;
– a potenziare la sicurezza stradale e il verde.
“L’obiettivo – ha detto il sindaco Carlo Masci concludendo nel pomeriggio i lavori dell’assise civica – è quello di giungere per step alla conclusione di un’opera destinata a trasformare in modo straordinario la qualità della vita dei cittadini, ad abbattere i tassi d’inquinamento che ancora in questi giorni si rilevano oltre i limiti, a ridurre il traffico che avviluppa ogni giorno Pescara, a favorire una grande visione che vuole trasformare la mobilità pubblica e quindi l’immagine di Pescara. Per questo ringrazio la mia maggioranza per la compattezza dimostrata su questo punto. È scritto nel mio programma elettorale: lascerò una città con percentuali di CO2 molto più basse. Dobbiamo creare le condizioni perché questo avvenga attraverso le risorse per lo Sviluppo Urbano sostenibile, perché tutte le città – e quindi anche Pescara – non vengano travolte dai cambiamenti climatici e dal mancato contrasto ai tassi d’inquinamento. La vera transizione ecologica si ottiene anche evitando le auto in “seconda fila” e spostandosi in pochi minuti da una parte all’altra della città. Ce lo chiede l’Europa e noi lo faremo”.
L’assemblea, prima delle conclusione dei lavori, ha quindi respinto a maggioranza l’ordine del giorno proposto dalle opposizioni.