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Terra Nostra: «Cacciati dal sopralluogo sui pini con Comune e associazioni»

L’associazione Terra Nostra reclama per essere stata esclusa dall’incontro che si è svolto ieri pomeriggio, giovedì 14 aprile, tra i delegati della giunta comunale di Pescara e le associazioni ambientaliste “autorizzate” riguardo all’argomento del taglio dei pini in viale Regina Margherita. I delegati dell’associazione Terra Nostra si sono presentati lo stesso ma, come segnala il presidente Eusebio Zavatti, «con stupore del consigliere comunale Natarelli che ci ha “suggerito” di andar via in quanto il Comune ha già stabilito quali siano le associazioni con le quali interloquire sulla questione dei pini di Pescara».

Queste le parole che aggiunge Zavatti:

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«Al consigliere non è piaciuto, testualmente, il “metodo” con il quale ci siamo presentati. Come a dire “non siete stati invitati, non ci potete stare”. Stessa reazione da parte delle referenti delle due associazioni presenti e “autorizzate” all’incontro, Miladonnambiente e Forum dell’Acqua. Due associazioni che lo scorso anno sono state totalmente assenti sulla questione degli sversamenti a mare di feci ma che negli anni precedenti abbiamo sempre apprezzato per il loro attivismo. Anche per loro la nostra presenza era “indesiderata” in quanto bisognava parlare di aspetti tecnici, fitologici e noi non facevamo parte del tavolo “tecnico” con il Comune di Pescara. Non sappiamo che competenze fitologiche maggiori delle nostre abbiano le referenti delle suddette associazioni ma, nonostante tutto, abbiamo spiegato che la salvaguardia arborea riguarda tutti e non esiste esclusiva nè, tantomeno, un documento ufficiale che istituisce il tanto decantato tavolo tecnico. Grazie alla dottoressa Artese della Forestale, nonché membro del Wwf, anche lei “infastidita” della nostra presenza, abbiamo saputo che questo fantomatico tavolo tecnico è stato istituito il giorno stesso del taglio dei pini e noi non ne facciamo parte perché quella mattina non c’eravamo».

«Quindi la colpa è nostra perché la mattina lavoriamo? Oppure è un pretesto campato in aria visto che non esiste alcun invito pubblico del sindaco Alessandrini, nessuna manifestazione di interesse rivolta a “tutte” le associazioni ambientaliste pescaresi a far parte del tavolo di “lavoro”?», queste le domande che si fa Terra Nostra.

Secondo Terra Nostra, «un’amministrazione che si rispetti chiama a raccolta tutte le associazioni ambientaliste invece di dire che sono “troppe”, come ci hanno fatto intendere il consigliere Natarelli e le referenti delle suddette associazioni. Un’amministrazione chiama anche quelle molto critiche, come la nostra, perché le critiche servono a migliorarsi. Ma, a quanto pare, l’ambiente ha un’etichetta, una paternità politica, un diritto d’autore politico a Pescara e per difenderlo devi essere dei “loro”. Attendiamo che questa amministrazione chiami al tavolo di lavoro tutte le associazioni ambientaliste con un avviso pubblico , in nome di quella trasparenza di cui si ammantano».