Ultimo aggiornamento mercoledì 11 Dic 2019 23:18
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Spari contro auto a Pescara, 2 feriti: giovane arrestato per tentato duplice omicidio

Avrebbe esploso dei colpi di pistola contro due persone: questo l’episodio avvenuto a Pescara nella serata di ieri, venerdì 5 luglio, e che ha portato all’arresto di un uomo da parte della polizia.
A finire in manette un 28enne pescarese già noto alle autorità e già sottoposto ai domiciliari, arrestato per il reato di tentato duplice omicidio e detenzione illegale di arma comune da sparo e del relativo munizionamento.

Tutto avrebbe avuto inizio alle ore 23, quando gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in via Tavo, in seguito alla segnalazione dell’esplosione di colpi di arma da fuoco.
Stando alle primissime ricostruzioni, un 28enne sottoposto ai domiciliari avrebbe esploso dei colpi di pistola dal balcone di casa verso un’auto che si stava allontanando a gran velocità dalla zona.

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Gli agenti avrebbero trovato il giovane sul balcone di casa in stato di agitazione e quest’ultimo, alla vista della polizia, avrebbe tentato di disfarsi di alcuni bossoli, gettandoli nel piazzale sottostante (bossoli poi recuperati dalle forze dell’ordine).
Poco dopo al pronto soccorso di Pescara si sarebbero recati due giovani fratelli rumeni (residenti rispettivamente a Pescara e Montesilvano) già noti alle autorità, per ferite da armi da fuoco.

I due sarebbero giunti in ospedale a bordo di una Mercedes sulla quale sono stati rinvenuti diversi fori di proiettile (sulla carrozzeria e sul parabrezza).
Per quanto riguarda le loro condizioni, il più grande dei due è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni per una ferita da arma da fuoco alla mano e al polso, mentre il più giovane avrebbe avuto una prognosi di 20 giorni per una ferita da arma da fuoco al braccio.

Nel frattempo, nella zona di via Tavo sono giunti gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, la polizia municipale, la guardia di finanza, i carabinieri e i vigili del fuoco per illuminare l’area delle ricerche.
Le forze dell’ordine hanno analizzato la presenza di diverse tracce ematiche sia in casa del giovane arrestato che lungo le scale. Sul balcone e nel piazzale sottostante sono stati rinvenuti e sequestrati:

  • 4 bossoli calibro 9,
  • una cartuccia inesplosa dello stesso calibro,
  • altri 7 bossoli, sempre calibro 9.

Nonostante la perquisizione dell’abitazione e le ricerche nella zona, effettuate anche con l’ausilio di una unità cinofila della polizia, l’arma utilizzata per sparare non è stata ritrovata.
I due fratelli dimessi dall’ospedale sono stati condotti negli uffici della polizia.

Agli agenti avrebbero raccontato di essere scesi dall’auto per acquistare della droga. Sulla porta di casa sarebbe nata una discussione per futili motivi con il 28enne, il quale avrebbe colpito uno dei due con pugni e calci.
Il fratello, intervenuto in sua difesa, avrebbe colpito con un pugno il 28enne, e i due fratelli sarebbero riusciti a guadagnarsi una via di fuga salendo sulla Mercedes parcheggiata sotto casa del giovane.

In tali fasi sarebbero stati entrambi raggiunti da alcuni colpi di pistola esplosi dal giovane dal balcone di casa, prima di riuscire a raggiungere il pronto soccorso.
Il giovane è stato pertanto arrestato e poi condotto in carcere. Il 28enne pochi giorni fa era stato arrestato e poi ristretto ai domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e segnalato per aver accoltellato un giovane cliente (leggi i dettagli QUI).