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Sfruttamento della prostituzione nella pineta: 4 arrestati e 6 indagati

Quattro arresti per associazione per delinquere finalizzata all’estorsione e al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre a 6 persone indagate per estorsione: questo il bilancio di un’operazione condotta dalla squadra Mobile di Pescara in collaborazione con la polizia rumena e l’Interpol.
Le persone arrestate sono una coppia di rumeni, marito e moglie, D.C.A. di 28 anni e B.A. di 22 anni, A.P., 22enne nata in Romania e sottoposta all’obbligo di dimora (poiché già arrestata a Pescara nell’ottobre 2015), e M.C., 39enne nato a Pescara, il quale risulta latitante.

La coppia di rumeni, risultata latitante, è stata rintracciata e arrestata in seguito a un mandato di arresto europeo.
I due uomini arrestati sarebbero risultati i “capi” dell’associazione, mentre le due donne avrebbero agito da “tramite” tra i capi e le ragazze sfruttate.

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Le indagini sono partite nell’estate del 2014 in seguito alle denunce di giovani rumene sfruttate dalla “banda”. Secondo quanto appurato, anche tramite diverse intercettazioni telefoniche, il gruppo di persone arrestate avrebbe imposto loro un pagamento giornaliero di denaro per poter esercitare l’attività di prostituzione nel tratto di strada sotto il  “controllo” dei componenti dell’associazione a delinquere.

Il “tratto” in questione si troverebbe tra la zona sud di Pescara e la pineta Dannunziana.
Le prostitute sarebbero state costrette a pagare una sorta di “tassa di occupazione” (quantificata in 30 euro al giorno oppure 150 euro settimanali). In caso di rifiuto, le giovani donne sarebbero state minacciate e picchiate. Stando all’esito delle indagini, il giro d’affari messo in piedi dall’associazione, avrebbe fruttato guadagni illegali di almeno 50mila euro al mese.