Il ciclismo piange la morte di Michele Scarponi. L’atleta italiano è infatti morto nella mattinata di oggi, sabato 22 aprile, in seguito a un tragico incidente stradale mentre si allenava avvenuto a Filottrano, suo paese di origine in provincia di Ancona.
Classe 1979, avrebbe compiuto 38 anni il prossimo mese di settembre.
Ciclista di fama mondiale, Scarponi può annoverare nel suo palmares la vittoria finale del Giro d’Italia del 2011, ottenuta dopo la squalifica di Contador. L’ultima sua vittoria in sella a una bici risale a pochissimi giorni fa, ossia il trionfo nella prima tappa del Tour of the Alps.
E il nome di Scarponi, ottimo scalatore, è legato anche alla storia del ciclismo in Abruzzo.
Durante il Giro del 2009 il corridore si impose in due tappe, e in particolare, la seconda, disputatasi il 28 maggio 2009, partì proprio dalle strade abruzzesi.
Scarponi tagliò infatti per primo il traguardo della tappa Sulmona-Benevento, ossia la tappa immediatamente successiva all’arrivo al Blockhaus (del 27 maggio 2009), punto nel quale la massima gara ciclistica a tappe italiana tornerà nell’edizione di quest’anno (percorso, dettagli e mappa QUI).
L’incidente mortale di Scarponi è avvenuto proprio durante uno dei suoi allenamenti in vista del Giro 2017, competizione alla quale il ciclista avrebbe preso parte.
E proprio per ricordare la figura di Michele Scarponi, il Coni ha annunciato che, durante le manifestazioni sportive di questo weekend, verrà osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio delle competizioni.







