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Stazione, arriva il treno Frecciarossa ma i servizi restano carenti

La stazione ferroviaria di Pescara si arricchisce del treno Frecciarossa, la cui prima corsa c’è stata domenica 20 settembre, ma i disservizi di una delle stazioni più grande d’Europa per dimensione restano.

Assenza di deposito bagagli, servizi igienici non a pagamento, nessuno sportello bancomat alcune delle problematiche.

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A segnalarle è Marco Forconi di Forza Nuova Abruzzo: «Saranno sicuramente stati in tanti, fra utenti e cittadini, ad aver salutato con gioia l’apertura della tappa pescarese del Frecciarossa, peccato, però, che a fronte di tanta enfasi per questo ragguardevole risultato, i servizi che l’utente scopre una volta sceso dal treno non siano all’altezza. Un biglietto da visita pessimo per una città che si compiace di vivere di turismo e commercio. L’auspicio è che il Frecciarossa sia solo l’inizio di una serie di obiettivi da centrare a breve e medio termine e che culminino nel rinvigorimento e irrobustimento della stazione centrale di Pescara, fiore all’occhiello di una regione che gode di parchi e riviere fra le più belle d’Italia».

Diversi viaggiatori, soprattutto i pendolari che si servono del treno per raggiungere Bologna, lamentano la soppressione di due corse del Frecciabianca a favore di una del Frecciarossa in cambio di un risparmio di tempo di circa 10 minuti a fronte però di una spesa superiore di 4 euro e 50 centesimi (costa un euro in meno con la tariffa economy).

Il discorso cambia di molto invece per il collegamento tra Pescara e Milano: qui si passa dalle 5 ore e 25 minuti del Frecciabianca (al costo di 68 euro), alle 4 ore e 2 minuti del Frecciarossa (costo di 76 euro o 69 euro con la tariffa Economy) che da Bologna in poi sfrutta i binari ad alta velocità.