Ultimo aggiornamento venerdì 19 Ott 2018 16:13
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La banca in tasca, tutti pazzi per il Mobile Banking: nel 2017 cresce del 68%

S’ingrossano sempre più le fila degli internauti che la banca se la portano in tasca. Ebbene sì, è passato ormai qualche anno dall’avvento dei servizi di digitalizzazione del sistema bancario, novità che, va detto, all’inizio non entusiasmò più di tanto gli italiani. Mentre tutti i nostri cugini europei viaggiavano entusiasti sul Web e accoglievano con gioia qualsiasi innovazione da questo provenisse, noi ci si fidava di meno e i soldi o preferivamo affidarli alle sicure mani dell’impiegato dello sportello o li tenevamo gelosamente sotto il materasso.
Poi c’è stato il crollo delle banche, che si è portato dietro un clima di sfiducia generalizzato che ancor oggi permane, e forse è anche avvenuto che i consumatori nazionali si sono accorti che il Web non morde, basta muoversi con prudenza e prestare la dovuta attenzione.
Ed è stato boom: siamo diventati anche noi aperti alle innovazioni e abbiamo cominciato a fare acquisti online e ad aprire conti correnti digitali.

Otto milioni di italiani, questi i numeri secondo un Rapporto realizzato da ABi in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, hanno usato nel 2017 il Mobile Banking, ossia il 68% in più rispetto al 2016. Un record, attribuibile sicuramente alla passione quasi carnale che gli italiani dimostrano di avere nei confronti del loro smartphone; ormai, infatti, si fa tutto con il sacro oggetto, compresi i pagamenti attraverso il proprio conto. Esistono addirittura dei conti correnti che sono stati progettati quasi esclusivamente per essere utilizzati attraverso i dispositivi mobili, come quello di N26, una giovane banca tedesca di nuova fondazione, attualmente il più noto.

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Sempre il medesimo Rapporto dimostra che le banche che hanno investito nello sviluppo di servizi e applicazioni che favoriscono il Mobile Banking, non solo hanno aumentato i loro ricavi, ma hanno anche favorito il valore del loro brand, conquistando i consumatori più giovani.
Grazie alle App dedicate, infatti, è possibile sia gestire il proprio conto corrente, sia utilizzare servizi aggiuntivi, come quello di compravendita di strumenti finanziari, ossia il trading online, o quello di pagamenti P2P, che permette di inviare denaro ad amici o parenti come se si mandasse un messaggio Whatsapp, o, ancora, quello di Mobile POS, che consente di pagare alle casse dei negozi e dei supermercati direttamente con lo smartphone.

Insomma, oggi con pochi tap è possibile fare davvero tutto, dall’acquistare beni di consumo su Amazon al farsi mandare a casa la cena a base di sushi, dal comunicare con tutto il resto del mondo attraverso i social all’investire i propri risparmi sui mercati internazionali, dal pagare la spesa della settimana al noleggiare un mezzo di trasporto per qualche ora. E via quasi all’infinito.