Ultimo aggiornamento domenica 16 Dic 2018 10:23
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Il conto base è legge: pensionati e cittadini con redditi bassi in banca a costo zero

Forse non tutti lo sanno, ma le categorie di cittadini economicamente più fragili hanno, da giugno, il diritto – sottolineiamo la parola ‘diritto’ – di entrare in una filiale della banca di fiducia o in ufficio postale e richiedere un conto corrente quasi completamente gratuito. Proprio il 19 giugno scorso è stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo completo del Decreto Attuativo che va a normare quanto stabilito dalla Direttiva Europea 92 del 2014.
Se si considera che i costi relativi alla gestione di un conto corrente sono saliti negli ultimi mesi di circa il 40%, diventando davvero onerosi, si comprende come questa appena data rappresenti una buona notizia

La novità si chiama “conto base” ed è un vero e proprio conto corrente a zero spese, anche se un piccolo canone omnicomprensivo, definito “ragionevole” sul testo di legge, va comunque pagato. Di contro vengono offerte una serie di operazioni, in numero limitato, completamente gratuite, secondo noi sufficienti per chi ha esigenze di gestione nella norma, ossia che che prevedano l’incasso del proprio stipendio, o delle proprie fatture, e il pagamento delle bollette standard. A ciò va aggiunto che, sempre compresa nel canone annuale, viene fornita anche una carta di debito con cui eseguire prelievi agli sportelli ATM.

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Ovviamente, essendo una misura che ha l’obiettivo di sostenere i cittadini più deboli economicamente, quegli stessi cittadini cha hanno ormai rinunciato ad aprire un conto corrente perché non se lo possono permettere, per intendersi, non tutti hanno diritto a poter aprire il conto base.
Un Reddito ISEE non superiore a 11.600 è, infatti, la soglia sotto la quale devono stare gli aspiranti clienti, mentre 18.000 Euro lordi è quella che deve essere rispettata dai pensionati. Interessante il “pacchetto” di servizi compresi, la cui composizione varia un po’ se il titolare è un cittadino ancora lavoratore o un pensionato, che propone un numero adeguato di bonifici e di versamenti allo sportello, prelievi, illimitati se si eseguono dallo sportello ATM della propria banca, dagli sportelli di altre banche e pagamenti illimitati con il bancomat.
Come si fa a richiederlo? Molto semplicemente recandosi allo sportello e facendone richiesta, dimostrando ovviamente di avere i requisiti reddituali necessari. Da quando è diventato legge, infatti, non vi può essere negato.

È difficile dire se il conto base rappresenta davvero la proposta più vantaggiosa attualmente presente sul mercato, visto che esistono tanti conti correnti online che garantiscono pochi costi e zero spese, alcuni dei quali sono effettivamente molto più concorrenziali, ma certo è che per l’utenza più anziana, come i pensionati, tendenzialmente poco propensi ad avventurarsi nei segreti del Digital Banking, il conto base resta la miglior alternativa oggi disponibile.