Ultimo aggiornamento giovedì 21 Nov 2019 15:20
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I prestiti Inpdap sono convenienti: scopriamo perchè!

L’INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) si è occupato, fino al 2011, di erogare pensioni e prestiti a tutti i dipendenti pubblici. Le sue funzioni sono poi passate all’INPS. Ad oggi, i dipendenti statali possono continuare a richiedere prestiti a tassi agevolati, sia che lavorino ancora, sia che si trovino già in pensione.

I prestiti

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Secondo prestitisbp.com, ogni prestito INPDAP (o INPS, che ne ha assorbito le funzioni) viene gestito dal cosiddetto Fondo della Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, che prevede un’aliquota dello 0,35% su stipendio o pensione. Occasionalmente, l’Istituto si avvale dell’intermediazione di finanziarie o banche con cui è convenzionato. I piccoli prestiti si erogano in tempi veloci, prevedono rimborsi entro un massimo di 4 anni e si suddividono in più categorie; i prestiti pluriennali, invece, possono protrarsi fino a 10 anni.

Piccoli prestiti

Il Prestito Gestione Pubblica è ideale per fare fronte alle piccole spese familiari e non servono documentazioni particolari, né è necessario presentare una motivazione (prestito non finalizzato). Il rimborso si effettua direttamente dallo stipendio (o pensione) con trattenute anche doppie per un massimo di 48 mesi. Il tasso d’interesse, fisso, è di 4,25% con spese amministrative pari allo 0,50%. La domanda si presenta per via telematica e può essere rinnovata ad alcuni mesi dalla scadenza della precedente, in maniera proporzionale alla durata: i finanziamenti quadriennali, ad esempio, prevedono un’attesa di almeno 24 mesi prima che se ne possa richiedere un altro. In caso di decesso o grave invalidità del beneficiario, INPDAP non avrà nulla a che pretendere dagli eredi. Analoghe condizioni sono riconducibili al Piccolo Prestito Gestione Fondi Poste, che eroga finanziamenti a tutti i dipendenti di Poste Italiane e aziende collegate. Si tratta sempre di un prestito non finalizzato, per cui bisogna avere un’anzianità lavorativa di almeno 2 anni. Con TAEG fisso al 5%, può essere richiesto anche se ne è attivo un altro pluriennale. La domanda deve essere corredata, oltre che dal documento d’identità e dal modulo dedicato, anche dal certificato stipendiale delle Poste e può essere spedita via posta o presentata per via telematica con l’utilizzo del PIN dispositivo sul sito dell’INPS. Il debito può essere estinto anticipatamente, inoltre le rate possono essere “spostate” sulla pensione se il lavoratore termina il rapporto di lavoro durante l’erogazione. L’ENAM era un’ente nazionale che si occupava di assistenza previdenziale per tutti i dipendenti delle scuole materne e primarie: ad oggi, anche le sue funzioni sono passate all’INPS e per tutti i suoi ex dipendenti c’è la possibilità di richiedere il Piccolo Prestito Gestione Magistrale. Si possono richiedere piccoli finanziamenti che non superino gli importi di due mensilità di stipendio e il rimborso avviene entro due anni. Gli oneri collegati a questo tipo di finanziamento corrispondono all’1% dell’importo lordo e gli interessi annui all’1,50%. I lavoratori che possono richiederlo, devono indicare motivazioni specifiche (prestito finalizzato) che comprendono: nascita di figli, decesso di familiari, matrimonio dei figli, acquisto di abitazione, di automobile o eventi straordinari che richiedano intervento economico immediato.

Prestiti pluriennali

Qualora si abbia necessità di chiedere finanziamenti più corposi e a lungo termine, è possibile farlo, ma bisogna consultare il regolamento ove sono indicate le motivazioni di finalizzazione. Il Prestito Pluriennale Diretto Gestione Pubblica, ad esempio, può essere richiesto da chi abbia almeno 4 anni di anzianità e la modalità di rimborso può durare 5 o anche 10 anni. Il TAN è pari al 3,50%, mentre le spese fisse di amministrazione sono allo 0,50%. Analogamente, si può richiedere un Prestito Pluriennale garantito Gestione Pubblica, garantito da INPS contro i rischi di riduzione o perdita dello stipendio o decesso dell’interessato. I dipendenti delle Poste avranno i Prestiti Pluriennali Gestione Fondo Poste, sempre dopo almeno 4 anni di versamento dei contributi e previa motivazione prevista dal regolamento. Il TAEG è lo stesso e anche la durata dell’ammortamento varia tra i 5 e i 10 anni.