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Edoardo Tiboni morto, cultura abruzzese in lutto per il fondatore del Premio Flaiano

Edoardo Tiboni è morto oggi, mercoledì 13 dicembre.
Pescara, l’Abruzzo e non solo, piangono la scomparsa di una delle figure simbolo della cultura della nostra regione, nata nel 1923 e deceduta durante la notte appena trascorsa.

Tra le sue più grandi “eredità”, Tiboni lascia al nostro territorio il Premio Ennio Flaiano, riconoscimento del quale è stato il fondatore.
Proprio tramite il Premio Flaiano, nel corso degli anni tale appuntamento ha permesso di conferire l’onorificenza a personalità di livello mondiale della letteratura e della cultura.

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Immediato, alla diffusione della notizia della sua scomparsa oggi, mercoledì 13 dicembre, anche il cordoglio per la sua scomparsa da diversi esponenti della politica e della cultura.
Tra questi, ecco il lungo messaggio del governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso:

E’ dolore vivo quello che provo nell’apprendere della morte di Edoardo Tiboni. Con la sua scomparsa viene a mancare un punto di riferimento della cultura non solo regionale ma anche nazionale.
Tiboni è infatti il fondatore del Premio intitolato a Ennio Flaiano – di cui era amico – che dal 1973 ha visto passare in Abruzzo i protagonisti della cultura e dello spettacolo a livello mondiale, rivelatosi in tre casi – con gli scrittori Josè Saramago, Imre Kertesz e Seamus Heaney – il viatico alla vittoria del Nobel per la letteratura.
Egli ha dato impulso all’arte della conoscenza creando il Centro Nazionale di Studi Dannunziani e l’Istituto Nazionale di Studi Crociani, completando così l’omaggio alle tre grandi figure letterarie figlie d’Abruzzo: Flaiano, D’Annunzio e Croce.
A lui si devono anche la nascita dell’Istituto Multimediale Scrittura e Immagine e del Mediamuseum, che uniscono conservazione del passato e creazione di nuove attività sotto il segno del cinema.
Ma non solo: Tiboni fu anche il primo direttore della sede abruzzese della Rai e il promotore della realizzazione a Pescara del teatro D’Annunzio e della relativa stele quale omaggio della città al Vate.
Questi tratti fanno di lui una personalità rifulgente nella storia della cultura, una figura epica che entra a pieno titolo nell’Olimpo dei grandi abruzzesi. La sua vita è stata intensa, ma la sua perdita lascia un vuoto: ora sta a noi raccogliere i frutti della sua semina fertile per costruire attività e iniziative.
A sua figlia Carla – che ne sta meritoriamente portando avanti l’opera – e ai suoi familiari giungano le condoglianze vivissime mie e della regione tutta.
Oggi piangiamo un mito.

Queste invece le parole del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, per ricordare la figura di Tiboni:

Con Edoardo Tiboni scompare sicuramente un caposaldo della cultura in Abruzzo e un avamposto nazionale nella sua promozione.
Attraverso il Premio intitolato a Ennio Flaiano, suo personale amico, ma anche un talento della città e della regione dove il “professore” ha deciso di restare e operare come giornalista, editore, saggista e voce, ha portato nella sua terra il meglio della letteratura, del cinema, dello spettacolo e della televisione, che è entrata anche nella sua storia professionale e personale quando è diventato il primo direttore della sede Rai in Abruzzo.
Pescara perde anche uno speciale costruttore, che attraverso l’Istituto Multimediale Scrittura e Immagine e del Mediamuseum, la sua ultima intuizione, ha fatto in modo che la memoria culturale italiana trovasse a Pescara un posto per crescere ed educare le nuove generazioni.
Con tutto questo lavoro e con la convinzione che potesse essere motore anche del territorio, affermata talvolta con tenacia e veemenza, Tiboni ha di certo contribuito a fare di Pescara una vetrina prestigiosa, allineando traguardi a un cammino di cui oggi raccoglie il testimone sua figlia Carla per portarlo avanti.
Perché questa strada potesse continuare ad avere un orizzonte certo ha sempre cercato un dialogo con la politica e le istituzioni, Comune in primis, che si stringono al cordoglio della famiglia e lo salutano con affetto e stima a nome della città.