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Diadema Talenti, al via i casting per cantanti con Grazia Di Michele e Leonardo Di Minno

Giunge a Pescara il progetto Diadema Talenti, il cui programma prevede la formazione di musicisti e cantanti nonché la realizzazione di un evento di intrattenimento che avrà luogo nel mese di dicembre.
Entrambe le iniziative godono del patrocinio del Comune di Pescara.

L’incontro di presentazione del progetto ha visto la partecipazione del sindaco Marco Alessandrini, dell’assessore ai Grandi eventi Giacomo Cuzzi, della docente Grazia Di Michele, cantautrice di origine abruzzese e giudice all’interno del programma Amici condotto su Canale 5 da Maria De Filippi. Con lei, per illustrare i corsi, il docente Leonardo Di Minno, in teatro con il musical “Romeo e Giulietta-Ama e cambia il mondo”, la direttrice artistica Anna Rosini e il presidente dell’agenzia Luigi Di Palma.

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Le lezioni avranno inizio oggi, 7 ottobre, con i casting di ammissione che si terranno in presenza dei docenti, mentre dall’8 ottobre cominceranno le lezioni di canto dell’anno accademico.
Le iscrizioni saranno comunque aperte, per 8 incontri al mese.

I corsi continueranno anche nel mese di giugno, ma il 19 dicembre è in programma un vocal festival al Teatro Circus di Pescara, un evento di un certo rilievo che darà l’opportunità ai corsisti di esibirsi e avere borse di studio per proseguire il loro percorso e sarà anche benefico poiché  il ricavato sarà devoluto al reparto di oncologia dell’ospedale di Pescara.

«Canto, compongo, ma ho anche esperienza nella didattica che comincia con due anni di insegnamento all’Università della musica di Roma, prima dell’esperienza di Amici», dice Grazia Di Michele «ho collaborato anche con l’Università dell’Aquila dove è stata aperta una cattedra di canto pop da cui è scaturito Cd, un disco e un tour con i musicisti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. L’attività didattica oggi ha preso un posto molto importante nella mia vita e considero questo inizio pescarese come un’avventura, insegnare lo è sempre, perché si prende una materia umana e la si forma, cercando anche di allargare gli orizzonti culturali degli allievi. Farlo in Abruzzo è ancora più importante, perché tengo molto a creare un riferimento anche nella mia regione, prima di oggi mai realizzato. Il mio lavoro sarà anche quello di stimolare i ragazzi ad una cultura musicale e comprendere le proprie radici, quelle locali non escluse e allargare gli orizzonti culturali che spesso mancano. Lo studio della tecnica è importante ma anche quello dell’espressività e l’approfondimento culturale nella musica non possono essere trascurati».