Ultimo aggiornamento domenica 13 Ott 2019 09:07
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Pistola contro carabinieri e figlioletto come “scudo”: mezzo chilo di droga in casa ed era ai domiciliari [FOTO]

Emergono i primi dettagli su quanto avvenuto nella mattinata di oggi, sabato 12 ottobre, a Montesilvano, con un uomo che avrebbe puntato una pistola contro i carabinieri e poi utilizzato il figlioletto, un bimbo di 5 anni, come “scudo” (leggi QUI).
Per guardare le foto clicca sull’immagine qui di seguito:

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A finire in manette, nell’operazione condotta dai militari dell’Aliquota Radiomobile del Nor di Montesilvano e della Compagnia di Martina Franca, oltre a una unità cinofila antidroga di Chieti, un 52enne già noto alle autorità.

L’uomo dovrà rispondere delle accuse di detenzione illegale di arma da sparo clandestina e relativo munizionamento, resistenza a pubblico ufficiale aggravata, tentata evasione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 7 di questa mattina, quando i militari sono giunti nell’abitazione dell’uomo, nella quale si trovava sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare.

Nei confronti dell’uomo i carabinieri avrebbero dovuto eseguire una ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Taranto.
All’arrivo dei militari il 52enne avrebbe afferrato una pistola poggiata sul letto puntandola contro i carabinieri. Oltre a ciò, l’uomo avrebbe prelevato dal letto il figlio di 5 anni, utilizzando il bambino come “scudo”, avrebbe scavalcato la finestra della camera per guadagnarsi una via di fuga.

Giunto all’esterno, l’uomo avrebbe gettato la pistola nel giardino tentando di darsi alla fuga, Immediatamente raggiunto, veniva bloccato dai carabinieri che nel frattempo avevano circondato l’intera area.

L’arma recuperata dalla polizia è risultata essere una pistola clandestina perfettamente funzionante e con relativo serbatoio contenente 10 cartucce cal. 40 s.w.
Oltre alla pistola, durante la perquisizione domiciliare l’uomo sarebbe stato trovato in possesso di una busta di cellophane con 543 grammi di marijuana e una somma contante pari a 485 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
La pistola, le relative munizioni, la sostanza stupefacente e il denaro sono stati sequestrati dai carabinieri, e l’uomo dopo l’arresto è stato condotto nel carcere di Pescara.

Grazie alla prontezza dei militari intervenuti l’uomo è stato bloccato e arrestato evitando un conflitto a fuoco e possibili gravi conseguenze per tutti i presenti, compreso il bambino presente.
A tal proposito, ecco le parole del comandante dei carabinieri, il tenente Donato Agostinelli:

“A tutti i militari operanti va il mio personale pensiero per aver rischiato la vita e un plauso per aver agito soprattutto nell’interesse e tutela del minore”.

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