Ultimo aggiornamento martedì 10 Dic 2019 18:51
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Violenza sessuale in zona terminal bus: siepi eliminate per visibilità e controlli potenziati [FOTO]

Primi interventi nella zona del terminal bus a pochi passi dalla stazione di Pescara Centrale, dove nel primo pomeriggio di ieri, sabato 25 agosto, si è consumata una violenza sessuale ai danni di una donna (leggi i dettagli QUI).
Attiva è intervenuta per potatura siepi e alberi per la visibilità e sono stati potenziati i controlli.
Per guardare la galleria di foto clicca sull’immagine qui di seguito:

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Come accennato nella mattinata di oggi, domenica 26 agosto, in zona sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e gli uomini di Attiva, i quali hanno provveduto a rimuovere le siepi e a potare gli alberi presenti nell’area verde, al fine di fornire una maggiore visibilità della zona.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.
Ecco le sue parole:

“Quanto è accaduto ci tocca dal punto di vista umano e amministrativo. Condanniamo un gesto così vile e brutale, considerandolo per la violenza che contiene, una violenza che per noi non ha connotazioni legate alla nazionalità di chi la esercita, esattamente come quella espressa dalla rissa a Rancitelli, giorni fa, ma è spregevole in quanto tale. Ringrazio a nome della città coloro che ieri si sono fatti avanti per assicurare il colpevole alle forze dell’ordine e anche le forze dell’ordine che sono state solerti ed efficaci, com’è accaduto per la rissa citata, che ha visto i responsabili subito identificati e denunciati all’autorità giudiziaria. Appena venuti a conoscenza dei fatti, ieri sera, abbiamo disposto subito l’eliminazione di tutte le siepi e la potatura degli alberi, come in passato avevamo potenziato l’illuminazione pubblica sull’intero perimetro dell’area di risulta. Un’operazione in corso stamane da parte delle nostre squadre del Verde e di Attiva, che ringraziamo per la grande disponibilità dimostrata. Si lavora affinché tolto il cono d’ombra che le siepi creavano, chi ha cattive intenzioni sia disarmato dalla visibilità di ciò che compie e si scoraggino anche gli accampamenti notturni. Da anni ingaggiamo una lotta quotidiana contro il degrado di quella zona, scenari di marginalità sociale di cui la violenza di ieri è stata sicuramente l’espressione più preoccupante, su cui continueremo a intervenire e che tratteremo martedì al tavolo del Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica prefettizio. Tutto questo testimonia quanto sia urgente l’esigenza di riqualificare l’area di risulta: per una destinazione diversa di quegli spazi, moderna e con i necessari standard di sicurezza e vivibilità. E’ una priorità urgente, non più rinviabile, perché quello che è accaduto non accada più e perché finalmente Pescara dopo 30 anni di aspettative e attesa abbia un centro all’altezza del suo potenziale e della sua identità metropolitana”.

Queste invece le parole dell’assessore alla Polizia Municipale, Gianni Teodoro:

“Da anni combattiamo il degrado della zona. Continui e ripetuti sgomberi, pattugliamenti in divisa e macchine di ordinanza e del gruppo Giona, durante tutte le ore del giorno, con le moto e le auto civetta. Siamo più presenti sia con i mezzi di servizio ufficiali, nonché con le squadre del gruppo Giona che con moto e mezzi civetta passano spesso nell’area di risulta e intervengono. Ma è un problema che vogliamo affrontare in modo più globale, anche in linea con la riqualificazione degli spazi. Nel frattempo non ci arrendiamo e stiamo lavorando a un presidio di Polizia Municipale fisso in zona, che i cittadini ci hanno già sollecitato e su cui siamo valutando l’allocazione migliore fra la biglietteria del Terminal e i vecchi silos al centro dell’area. Si potenzieranno controlli e videosorveglianza, le telecamere lì sono presenti e le immagini sono state già acquisite per ricostruire la dinamica dei fatti, ma bisogna scrivere al più presto una storia diversa dall’attuale per l’area più importante del centro città, una sfida che fino ad oggi nessuno è riuscito ad avviare e che è diventata urgente. A queste azioni si aggiunge anche lo stanziamento di risorse comunali per 500.000 euro per un progetto complessivo di 1.500.000 al vaglio del Ministero dell’Interno, che potenzierà la videosorveglianza in città, un progetto che prevede interventi massicci anche nell’area di risulta, nonché la nascita di una centrale operativa interforze, attiva 24 ore su 24, raggiungibile anche tramite App per intervenire in tempo reale su tutto il territorio cittadino. Ci aspettiamo buone nuove da Roma entro settembre, perché vogliamo vedere attuato il progetto al più presto”.

Su ciò che è avvenuto ieri in pieno centro, è intervenuta anche Tiziana Di Giampietro, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara.
Ecco le sue parole:

“Pescara è rimasta comprensibilmente sconvolta dalla violenza subita ieri da una donna 39enne nell’area di risulta in pieno giorno. Una notizia diventata di primo piano sulle reti televisive nazionali, dove si è sentito l’eco di altri casi, da quello di Jesolo a quello di Catanzaro, non ultimo quello di Rimini, fatti tutti ugualmente atroci, che vedono nei panni di carnefici cittadini stranieri e anche due allievi poliziotti italiani, segno che la violenza non ha colore quando si scatena.
Dobbiamo mobilitarci contro la violenza, sia per quella che accade altrove che quando si manifesta a un passo da noi, come il fatto dell’area di risulta, un luogo attraversato da molti per prendere i mezzi pubblici o attraversare la città, fra il trafficato Corso Vittorio Emanuele il terminal degli autobus, dove la donna è stata raggirata e abusata da un uomo che voleva soddisfare i suoi desideri, trattandola come un corpo senza anima.
Dobbiamo aprire una riflessione sulla paura e sui reali rischi per le donne di una città che porta ancora le ferite aperte dei femminicidi che ha vissuto, ma che non ha mai avuto episodi così duri in quella zona e dove, al pari con il resto d’Italia, la violenza contro le donne si ripete con sempre maggiore frequenza.
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara condanna quanto avvenuto e si stringe alla donna offesa nella sua dignità, manifestando una disponibilità piena a promuovere e sostenere iniziative volte a una maggiore tutela dei diritti femminili e all’incolumità di donne in ogni settore della loro vita, sia sul lavoro, che in casa, che per strada”.