Tre persone arrestate con l’accusa di tentato omicidio e una quarta ricercata. Questi i provvedimenti restrittivi decisi dopo la violenta rissa (per i dettagli clicca QUI) che si è verificata ieri pomeriggio, giovedì 4 gennaio, intorno alle ore 15:30 in uno dei cortili dei palazzi di edilizia popolare dell’Ater in via Rigopiano a Pescara in seguito alla quale 2 persone, zio e nipote di 32 e 22 anni, entrambi di origine macedone, sono finiti in 0spedale in gravi condizioni.
In manette sono finiti M.N., 43enne originario della Serbia, e 2 sei suoi 5 figli, un 21enne, T.N., e un minorenne di 16 anni, mentre un terzo figlio è attualmente ricercato dalla polizia della Questura del capoluogo adriatico.
In base alla ricostruzione di quanto accaduto, erano già stati diversi gli episodi di discussione tra gli aggressori e le vittime, ma ieri pomeriggio il classico diverbio per futili motivi per questioni di vicinato (la situazione sarebbe degenerata negli ultimi giorni per colpa della musica alta) è sfociato in un’aggressione con pugni e coltelli.
La lite è stata avviata dal 43enne e dal 32enne, ai quali si sono poi aggiunti il nipote del secondo e i figli del primo, che sono accorsi in aiuto del padre, insieme al quale, con alcuni coltelli hanno colpito più volte con dei fendenti e dei pugni. Le 2 vittime, accasciate al suolo, sono riusciti a trascinarsi fino alle scalette che danno su via Rigopiano e lì sono stati raccolti da un parente e da un passante che li hanno accompagnati al pronto soccorso.
Gli aggressori, mentre si allontanavano a bordo di una Nissan Juke di colore bianco, sono stati intercettati da una pattuglia della Squadra Volante che li ha fermati e portati in Questura. In seguito alle testimonianze raccolte e alle indagini che sono seguite, è stato deciso l’arresto in flagranza di reato.
Il 43enne e il 21enne sono stati così accompagnati nel carcere di San Donato mentre il minorenne è stato trasferito all’istituto penale per minorenni dell’Aquila.







