Ultimo aggiornamento martedì 22 Gen 2019 19:18
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Sorveglianza area di risulta zona stazione Pescara Centrale: ecco come, dove e quando funziona

Sorveglianza nell’area di risulta nei pressi della stazione di Pescara Centrale: come funziona il nuovo servizio sperimentale.
Ieri, giovedì 10 gennaio, è stato presentato il progetto sulla sperimentazione del servizio di sorveglianza.

Per quanto riguarda i giorni e gli orari, il servizio verrà attivato da lunedì prossimo, 14 gennaio, per un periodo di 3 settimane (sperimentazione).
Federalpol di Pescara è la ditta che si è aggiudicata il servizio, che verrà espletato dalle ore 17 alle ore 24, e nel fine settimana (venerdì e sabato), verrà prorogato fino alle ore 3 della notte.

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Federalpol, come spiegato dal vicesindaco Blasioli, “girerà e stazionerà con tre auto principalmente nei tre parcheggi dell’area centrale, a nord di fronte al Bingo, quello a ridosso di via Teramo e del Terminal bus”.
Il servizio verrà svolto in sinergia con le forze dell’ordine, in quanto preposte a intervenire qualora si manifestino situazioni di flagranza di reato.

Queste le parole del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini:

“Sicurezza più percepita in uno dei luoghi sensibili della città, il progetto nasce per questo e per rispondere agli impegni presi con la città. L’area di risulta deve essere riqualificata, per guadagnare sicurezza e vivibilità, nel frattempo teniamo alta l’attenzione su questi 11 ettari, aumentando monitoraggio e controlli a vantaggio di chi li frequenta. Un servizio condiviso con le forze dell’ordine, che continueranno ad esercitare controlli e tutele sull’area, che parte come sperimentale, ma a cui daremo la massima attenzione”.

Qui di seguito i dettagli forniti dal vicesindaco Blasioli:

“Aumentiamo i presidi di sicurezza dell’area di risulta, rispondendo a un’istanza che accomuna diversi interlocutori. Il servizio comincerà lunedì alle 17, verrà esercitato dalla Federalpol di Pescara che girerà e stazionerà con tre auto principalmente nei tre parcheggi dell’area centrale, a nord di fronte al Bingo, quello a ridosso di via Teramo e del Terminal bus. Abbiamo condiviso il progetto con la Prefettura e le forze dell’ordine, con cui, nei fatti, si attiva una collaborazione anche operativa, perché Federlapol darà occhi preziosi per avere una maggiore tranquillità su quell’area, dove a breve arriveranno altre telecamere e dove abbiamo già potenziato illuminazione e controlli. Gli addetti avranno una funzione di ausilio alle forze dell’ordine e saranno in stretto contatto con la sede che provvederà a chiamare le forze di polizia ogni volta che ce ne sarà bisogno, perché, pur se armati, non hanno competenze di polizia. Questo progetto arriva dopo tante sollecitazioni, non da ultimo quella del Partito Democratico che ha riproposto prima di Natale l’esigenza di intervenire. Il servizio servirà a rendere più sicuro il parcheggio e sarà anche un servizio di tutela percepita per quanti utilizzano l’area nelle ore serali. Sarà anche una “sicurezza partecipata”, come quella che richiede il decreto sicurezza, che conferma l’impegno da parte degli enti locali a fare sinergia con il comparto, aprendo anche ai privati. Al momento è una sperimentazione che poche città italiane hanno avviato, è sicuramente una risposta importante a chi chiede maggiore attenzione nell’area di risulta, dopo l’ultima grave aggressione avvenuta. L’indomani della violenza abbiamo tagliato una siepe, che creava un cono d’ombra e poi abbiamo risistemato luci e telecamere e oggi quella zona è vissuta. Si andrà avanti per tre settimane, il costo è di 11.700 euro e se la città risponderà bene, il 17 di gennaio, quando inizieremo la sessione del bilancio, valuteremo se inserire una posta che ci consentirà di proseguire questo servizio per tutto l’anno o per alcuni mesi”.

Questo il commento del capogruppo Pd Emilio Longhi:

“Ci preme dire che abbiamo posto il tema perché sappiamo bene che non c’è un’emergenza sicurezza, come ha confermato anche il ministro dell’interno quando è venuto a Pescara, ma ci sono problematiche che conosciamo e che vanno affrontate, finché l’area di risulta non diventerà Parco Centrale. La percezione e la necessità di una maggiore tranquillità nei parcheggi dell’area di risulta era un’istanza che ci veniva posta da più parti, soprattutto dai lavoratori del centro commerciale naturale, prima che dai residenti e visitatori. Il concetto che anima il progetto è proprio questo, non l’esercito, ma controllo: siamo peraltro in un periodo di saldi e quindi l’iniziativa può servire anche ad incentivare le frequentazioni del centro. Questo è il messaggio che vogliamo far passare, perché alle criticità cerchiamo di dare risposte innovative e se funzionerà saremo ben lieti di prorogare il progetto che vogliamo che diventi una buona pratica”.

Queste infine le parole di Carlo Martelli di Federpol:

“Come azienda puntiamo sui servizi innovativi e questo è uno dei cavalli vincenti della nostra attività. Le nostre guardie sono state già formate e addestrate a questo tipo di lavoro, lo scopo sarà quello di creare un deterrente e se necessario interverremo quando il caso lo richiede. Verrà richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine per i ruoli di competenza: le guardie saranno collegate alla centrale operativa che si interfaccia con le forze di polizia, per intervenire al meglio e secondo i ruoli”.