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Hotel Rigopiano, «Sopravvissuti salvi grazie a tute da sci e perché erano dentro la struttura»

Il punto sui sopravvissuti alla slavina che ha travolto l’Hotel Rigopiano nell’ospedale di Pescara alle 18:30 di oggi, venerdì 20 gennaio.
Rossano Di Luzio, direttore sanitario ospedale, e Tullio Spina, primario della Rianimazione, hanno ragguagliato sulle condizioni dei superstiti giunti nel nosocomio pescarese.

Fino a questo momento sono arrivati 3 pazienti, vale a dire Parete e due componenti della sua famiglia, mentre al momento è in corso una fase di recupero di altri sopravvissuti a Farindola.
Giampiero Parete, il primo superstite trovato dai soccorritori nella notte immediatamente successiva alla slavina, è stato dimesso dall’ospedale, e le sue condizioni sono buone.

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Anche la moglie e il figlio sono in buone condizioni, e avrebbero accusato un leggero stato di ipotermia e disidratazione.
Il marito e padre, dimesso dalla Pneumologia, al momento è con moglie e figlio.

Questi 3 pazienti non hanno necessità di terapie di Rianimazione ma sono stati allestiti 8 posti letto appositamente per questi pazienti che giungono da Rigopiano.

Antonio Albani, primario del pronto soccorso, ha aggiunto: «Abbiamo notizie di ulteriori persone che stanno per essere estratte e le attendiamo. Siamo il primo ospedale d’Abruzzo e il secondo in Italia dopo il Policlinico Umberto I di Roma per numero di accessi al pronto soccorso».

Di Luzio ha inoltre fornito ulteriori dettagli sulle modalità che hanno permesso ai superstiti di sopravvivere nonostante la slavina e le condizioni meteo proibitive: «Si sono salvati grazie l’abbigliamento da sci e al fatto che erano all’interno non a contatto diretto con la neve. Questo ha fatto sì che non si raffreddassero troppo. Gli altri estratti dovrebbero arrivare con le ambulanze e non con gli elicotteri visto che ci sono difficoltà nel volare. Per questa ragione l’arrivo in pronto soccorso è in ritardo. Anche l’ospedale di Penne è stato allertato in maniera preventiva in caso di necessità».