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Scuole Infanzia Pescara chiuse, nuova ordinanza proroga sospensione attività didattica in presenza

Scuole dell’Infanzia chiuse a Pescara, nuova ordinanza di proroga della sospensione dell’attività didattica in presenza.
Nella giornata di oggi, sabato 20 marzo, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha firmato una nuova ordinanza con la quale viene prorogata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole comunali dell’Infanzia della città di Pescara, comprese quelle private, nel periodo compreso tra il 22 e il 31 marzo 2021 (per la nuova ordinanza del presidente della Regione Marsilio, e l’elenco aggiornato dei comuni sottoposti a ulteriori misure restrittive clicca su QUESTO LINK. Per la nuova “mappa” delle regioni italiane in zona rossa e arancione da lunedì, clicca su QUESTO LINK).

Di seguito la nota diffusa dal Comune di Pescara con le motivazioni alla base dell’emissione dell’ordinanza e le parole del sindaco di Pescara, Carlo Masci:

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Il sindaco Carlo Masci ha emesso nel pomeriggio una nuova ordinanza con la quale si dispongono ulteriori misure atte a gestire l’emergenza sanitaria in atto nella città di Pescara. Il provvedimento, che richiama e proroga gli effetti della precedente ordinanza (la n.35), interviene sulla base delle risultanze emerse dai lavori del tavolo tecnico tenutosi ieri cui hanno partecipato la Prefettura UTG di Pescara, i sindaci dei comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Spoltore, le autorità militari, l’Ufficio scolastico regionale e la Direzione generale della Asl di Pescara; dalla riunione è emerso il perdurare della condizione di pressione in cui versa la capacità ricettiva dell’ospedale Santo Spirito, aspetto che ha spinto i dirigenti medici della Asl a chiedere la continuità dello stop della didattica in presenza.
Nel relazione della Asl, inoltrata oggi a palazzo di città, si evidenzia come l’andamento della situazione epidemiologica nella provincia di Pescara e il sovraccarico di ricoveri e di servizi ospedalieri presso il nosocomio cittadino rendono necessarie azioni urgenti atte a contenere l’andamento del contagio. Non meno rilevante è la risultante, nel periodo dal 1 febbraio al 18 marzo 2021, che indica un incremento dei casi di malattia nella fascia di età compresa tra i 6 e i 19 anni, mentre la percentuale che riguarda i bambini da 0 a 5 anni registra una sostanziale stabilizzazione, coincidente in termini temporali con lo stop dell’attività in presenza nelle scuole dell’Infanzia. A oggi le condizioni non sono sufficienti – concludono i dirigenti medici, a consigliare un cambiamento nelle misure finora adottate. Pertanto, il primo cittadino di Pescara ha sottoscritto nel primo pomeriggio il provvedimento che dispone e conferma, a far data dal 22/03/2021 e sino al 31/03/2021, la sospensione di tutte le attività didattiche in presenza nelle scuole comunali dell’Infanzia della città di Pescara, comprese quelle private. Quindi niente lezioni in presenza, in virtù dei nuovi dati sull’andamento della pandemia nel territorio pescarese.
L’atto tiene conto, inoltre, dell’Ordinanza emessa dal Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio nella giornata di ieri (la n.18 del 2021), che impone lo stop alla didattica in presenza anche nelle scuole Primarie e Medie, e del DPCM firmato il 2 marzo scorso dal presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi.
“E’ una proroga che ho condiviso con i colleghi degli altri comuni dell’area pescarese – ha detto il sindaco Carlo Masci – oltre che con le autorità di Governo e i vertici della Asl. I responsabili medici hanno confermato con chiarezza la necessità di tenere ancora chiuse le scuole per contrastare la diffusione del virus, visto che si sta un po’ per volta determinando qualche segnale che conferma la validità delle scelte fin qui adottate. Confermo che questo non significa che le scuole siano da ritenere luoghi di contagio ma perché potenzialmente pericolosi in quanto di massima aggregazione di bambini, giovani e personale docente e non docente; ed è ormai noto a tutti come la “variante inglese” abbia una capacità di espansione molto più aggressiva proprio riguardo alla fascia in età scolare, tanto che la percentuale di ragazzi contagiati è in aumento”.