Ultimo aggiornamento venerdì 03 Apr 2020 10:17
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Parco viale Marconi (zona Lidl), la situazione emersa da sopralluogo Commissione [FOTO]

Parco in viale Marconi “Rita Levi Montalcini” (zona Lidl e incrocio via Socrate) a Pescara: in arrivo riparazioni e sorveglianza.
Questo, in estrema sintesi, quanto emerso oggi, lunedì 17 febbraio, in seguito al sopralluogo della Commissione Parco, da parte del presidente Ivo Petrelli.
Per guardare la galleria di foto clicca sull’immagine qui di seguito:

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Il sopralluogo è stato effettuato nella giornata di oggi nel parco che si trova nei pressi dell’incrocio tra viale Marconi e via Socrate, e adiacente al parcheggio del supermercato Lidl, e vi ha preso parte anche il presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli

Qui di seguito quanto annunciato dal presidente Petrelli sulla situazione del parco Rita Levi Montalcini e sulle iniziative che verranno intraprese in base a quanto emerso nel sopralluogo:

“Un’area verde ben tenuta, con piccole riparazioni da eseguire sui giochi per i bambini, ma in cui il vero gap è nella vigilanza: troppo permeabile sul fianco adiacente un supermercato, con persone che, facilmente, scavalcano un muretto per passare il proprio tempo sulle panchine, tra bottiglie e schiamazzi, allontanando, ovviamente le famiglie. È il parco intitolato a ‘Rita Levi Montalcini’, situato proprio nel cuore di via Marconi e sul quale dovremo intervenire tempestivamente, potenziando le misure di vigilanza e sorveglianza, proprio per tutelarne le caratteristiche che oggi la rendono un’area perfettamente fruibile dalle famiglie, peraltro in una zona residenziale in cui mancano altri spazi verdi altrettanto attrezzati.
Il Parco è bello, fruibile, pulito, il verde stesso è curato e sfalciato, segno di grande attenzione sia da parte dell’amministrazione comunale che degli stessi fruitori dell’area. Su 11 cestini portarifiuti presenti solo uno risultava non svuotato e uno rotto; qualche riparazione è da eseguire sulle altalene, le cui sedute sono visibilmente logorate dal tempo e dalle intemperie, così come sulla piattaforma sottostante gli scivoli, in alcuni punti divelta, in altre sporche per la presenza di deiezioni canine. Perché nel parco non è stata prevista un’area specifica per lo sgambamento degli amici a quattrozampe, né sarebbe stato possibile viste le dimensioni complessive della struttura, ma ci sono evidentemente dei proprietari che, anziché fare quattro passi in più verso la vicina ex Caserma Cocco, utilizzano impropriamente quell’area per le corse dei propri animali, senza neanche preoccuparsi di raccoglierne le feci, anche quando le stesse interferiscono con gli spazi per il gioco dei bambini. Complessivamente l’impatto dell’area sul visitatore è sicuramente positiva, ma l’unico neo, come hanno riferito alcuni residenti che hanno sollecitato il sopralluogo odierno, sono le incursioni notturne nel parco. Perché, se è vero che il cancello d’ingresso su via Marconi viene regolarmente chiuso di sera, è evidente che il Parco è completamente permeabile sul lato monte, a causa di un muretto troppo basso che immette direttamente nel parcheggio antistante un supermercato. Troppo facile oggi acquistare prodotti, soprattutto alcolici, nell’attività, scavalcare quel muretto e consumare birra e vino di notte sulle panchine del parco, incuranti delle abitazioni tutt’attorno, dove qualcuno è costretto a dormire sopportando gli schiamazzi sotto le finestre. Alcune mamme hanno anche segnalato che quelle presenze in stato di alterazione alcolica, peraltro, restano anche in pieno giorno, di fatto allontanando le famiglie e i bambini. A questo punto è evidente che va subito colmato il gap inerente la vigilanza all’interno del Parco, proprio per preservare un bene utile del nostro patrimonio: innanzitutto inoltreremo al Comandante della Polizia municipale Palestini il verbale del sopralluogo odierno, con la richiesta di attivare dei monitoraggi costanti dei propri agenti nelle ore diurne, anche per controllare l’identità e le condizioni di chi frequenta l’area verde. Poi occorre prevedere l’installazione delle telecamere, che comunque rappresentano un deterrente contro qualunque eccesso. Infine, con l’Ufficio Verde dovremo valutare la possibilità di proteggere in modo migliore il parco, magari anche alzando l’altezza del muretto di tufo e mattoni che oggi lo circonda sul lato monte, al fine di proteggerlo dalle invasioni notturne”.