Ultimo aggiornamento sabato 20 Lug 2019 19:52
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Controlli carabinieri Rancitelli, altri 2 arresti: 20 persone in manette nel 2019 [FOTO]

Due arresti da parte dei carabinieri a Pescara nella zona di Rancitelli: il bilancio sale a circa 20 persone arrestate dall’inizio del 2019.
Nell’operazione condotta dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara nelle ultime ore sono finiti in manette un giovane e una donna.
Per guardare alcune foto dei controlli e di quanto rinvenuto clicca sull’immagine qui di seguito:

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A finire in manette negli ultimi controlli sono stati due giovani, un 27enne e una 31enne.

Il primo, un 27enne, è stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora con la custodia in carcere emessa dal Tribunale di Pescara-Sezione Penale.
Nei primi giorni del mese di giugno il giovane, durante una perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di 19 pasticche di “suboxone”, sostanza che contiene due principi attivi, buprenorfina e naloxone, e che si assume al posto degli oppioidi.

Oltre a ciò era stato rinvenuto anche materiale per il confezionamento e un bilancino elettronico di precisione.
Il 27enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Pescara.

Per quanto riguarda invece la donna, si tratta di una 31enne, trovata in possesso, durante una perquisizione domiciliare, di 45 grammi di cocaina e materiale vario per il confezionamento delle dosi.
Dopo l’arresto, al termine del rito direttissimo, la donna è stata rimessa in libertà.

Le operazioni appena descritte fanno salire a circa 20 le persone arrestate (principalmente per spaccio di stupefacenti) dai carabinieri nel corso dell’anno 2019 solamente nella zona di Rancitelli e del Ferro di Cavallo di Pescara, con il sequestro complessivo di più di mezzo chilo di droga.
A tal proposito i carabinieri specificano quanto segue:

E tale azione repressiva, oltre al carcere, comporta un’altra ed importante conseguenza: l’attivazione della procedura di decadenza prevista dalla Legge Regionale n. 96/1996 a carico di chi è sorpreso in flagranza a commettere reati all’interno di unità abitative o nelle pertinenze di esse ed è contestualmente assegnatario di edilizia residenziale pubblica. Infatti, quando l’Arma procede all’arresto di soggetti nelle anzidette circostanze, vengono attivati il Comune e l’ATER affinché questi Enti, competenti in materia, inizino a dare corso alle procedure amministrative che prevedono la revoca del beneficio dell’alloggio. Questi risultati sono quindi correlati anche a questa esigenza.
Ciò che rileva, dunque, è la comunicazione già data dall’Arma al Comune di Pescara inerente la posizione di oltre 50 soggetti occupanti gli alloggi di edilizia ATER che – sempre secondo l’Arma – devono essere sottoposti al vaglio per verificare – ai sensi dell’art. 34 della Legge Regionale anzidetta – l’attualità dei requisiti sul possesso dell’appartamento. È una campagna di controlli e di verifiche che l’Arma di Pescara sta conducendo con forza e determinazione da diverso tempo ritenendo che l’azione congiunta, di contrasto allo spaccio di droga e di sottrazione degli spazi di edilizia popolare a chi delinque profittando dei benefici abitativi che gli sono stati concessi, sia la ricetta giusta per restituire pieno godimento delle aree urbane e migliore qualità di vita nei quartieri.