Ultimo aggiornamento sabato 20 Lug 2019 19:52
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Area ex Di Properzio in via Doria, gli ambientalisti: «Contaminazione sopra i limiti»

L’ex area Di Properzio in via Andrea Doria a Pescara sarebbe altamente contaminata con la presenza di idrocarburi nei terreni con valori di centinaia di volte sopra i limiti di legge e superamenti per idrocarburi, arsenico e benzene nelle acque di falda.
Per guardare la galleria con i risultati delle analisi clicca sull’immagine in basso:

area ex di properzio analisi idrocarburi 3

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A farlo sapere sono la Stazione Ornitologica Abruzzese e il Forum H2O che svelano i dati delle analisi del 2013 sui terreni e del 2016 sulle acque di falda.

Venerdì 16 giugno alle ore 9:30 è prevista in Comune la conferenza dei servizi per discutere un progetto di bonifica presentato dalla Sabatino Di Properzio S.r.l. alla quale possono partecipare coloro che fossero interessati.

«Nei terreni», dicono Soa e Forum H20, «a preoccupare sono soprattutto gli idrocarburi. La frazione “leggera” presenta valori fino a 548 volte la concentrazione soglia di contaminazione (Csc) fissata dal Decreto legislativo 152/2006 (5.486 milligrammi/kg contro un limite di 10). Gli idrocarburi pesanti fino a 501 volte la CSC (25.054 milligrammi/kg contro un limite di 50). Anche la falda risulta pesantemente contaminata, con diversi piezometri* che presentano addirittura il surnatante ancora dopo molti anni, nonostante vi sia attivo un sistema di “pump and treat” per la messa in sicurezza di emergenza fin dal 2008. Praticamente persistono talmente tanti idrocarburi da galleggiare sull’acqua in forma separata.

Queste le parole di Augusto De Sanctis, attivista del Forum H2O e presidente della Soa:

«Finalmente i cittadini possono venire a conoscenza dei documenti ufficiali relativi ad un’area estremamente importante della storia della città, sito che potrà avere un futuro solo in caso di attenta bonifica. Stiamo esaminando ora la documentazione relativa alla proposta progettuale depositata e abbiamo già inviato alcune osservazioni preliminari, ad esempio sulla proposta progettuale di usare il fitorimedio (utilizzo di specifiche piante per estrarre i contaminanti dal suolo) che per concentrazioni elevate può risultare inefficace. Anche il fatto di non aver considerato nell’analisi di rischio alcuni contaminanti pure riscontrati (il Benzene, ad esempio) è un altro aspetto a nostro avviso critico. In ogni caso ci siamo riservati, considerati i tempi ristretti, un intervento più approfondito direttamente nell’ambito della Conferenza dei Servizi che è stata rinviata di qualche giorno proprio per permettere una forma di partecipazione».