Ultimo aggiornamento venerdì 19 Ott 2018 16:13
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Alcol a minori sulla riviera, intervengono ambulanze e polizia: questore sospende licenza a stabilimento

Alcol somministrato a minori e numero di persone presenti superiore a quello massimo consentito: queste, in estrema sintesi,  le ragioni per le quali il questore di Pescara, Francesco Misiti, ha disposto la sospensione delle licenze per uno stabilimento della riviera della città adriatica ai sensi dell’articolo 100 del Tulps.

Le scoperte in questione sono state fatte da parte della polizia nella notte tra venerdì 10 agosto e sabato 11, durante controlli e monitoraggi sul lungomare di Pescara.
Stando alle ricostruzioni sull’accaduto gli agenti della polizia Amministrativa diretti da Lucianna Colopi, insieme al personale dell’Arta, stavano eseguendo dei rilievi fonometrici relativi allo svolgimento delle serate danzanti sulla riviera pescarese.

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Durante tali controlli, nei pressi di uno stabilimento balneare gli agenti sono intervenuti per soccorrere 5 ragazzi, tutti minorenni, i quali avrebbero accusato dei malori.
Stando a quanto riferito dalla polizia i giovanissimi sarebbero usciti dallo stabilimento all’interno del quale stavano trascorrendo la serata, e tre di loro si sarebbero accasciati al suolo con apparente perdita di sensi.

Un giovane sarebbe stato accompagnato all’esterno del locale da personale addetto ai servizi di controllo, e con una ferita al volto in condizioni di scarsa lucidità.
Sul posto per le cure del caso sarebbero giunte due ambulanze.

Gli agenti avrebbero scoperto che ai giovanissimi, nonostante la minore età, sarebbe stato somministrato alcol.
Oltre a ciò, i poliziotti avrebbero notato che nel locale erano presenti circa 200 persone, un numero superiore rispetto all’aliquota massima consentita dalla licenza (per un massimo di 100 persone).

Alla luce di tali scoperte, il questore Misiti avrebbe pertanto disposto la sospensione delle licenze di somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento musicale e danzante per lo stabilimento balneare, per un periodo di dieci  giorni (nell’orario compreso tra le ore 21 e le 8), ai sensi dell’articolo 100 Tulps.

Come specificato dalla polizia,

Il provvedimento in parola ha carattere preventivo e non sanzionatorio, ovvero ha natura di intervento cautelare, con finalità di prevenzione di fronte a dei pericoli che possono minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica. L’Autorità di P.S. interviene di fatto anche al fine di tutelare il sereno svolgimento dei contesti di relazione, da condotte e/o fatti criminosi pregiudizievoli e tali da creare allarme sociale.
Il provvedimento del Questore, persegue la prioritaria finalità di garantire le condizioni di pace sociale, prevenendo fattori che potenzialmente la minacciano e tutelando la sicurezza pubblica.
Pertanto, è uno strumento che consente di raggiungere efficacemente l’importante obiettivo descritto, con il minor sacrificio possibile, e di ottenere l’effetto primario della prevenzione e della tutela di diritti e beni giuridici fondamentali dei cittadini.