Ultimo aggiornamento sabato 28 Mar 2020 23:39
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Falsi incidenti stradali per ottenere risarcimento da assicurazione: 25 indagati per truffa

Falsi incidenti stradali o furti di auto simulati al fine di ottenere risarcimenti dalle compagnie assicurative: questo, in estrema sintesi, quanto scoperto dalla polizia stradale di Chieti, e per il quale risultato indagate 25 persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa (nei confronti delle compagnie assicurative) e al falso.

Tutto ha avuto origine dalle indagini scattate da parte della Polizia Stradale della provincia di Chieti e in particolar modo dal Distaccamento di Lanciano all’inizio dell’anno 2018, e coordinate prima dalla Procura di Lanciano e poi, per competenza territoriale, dalla Procura di Pescara.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da compagnie di assicurazioni: queste ultime si sarebbero insospettite da un aumento esponenziale di richieste di risarcimento danni a causa di alcuni incidenti che sin da subito avrebbero presentato dubbi.

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Questo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il modus operandi dell’organizzazione: all’assicurazione veniva presentata una finta denuncia di incidente stradale, in diversi casi con la complicità di falsi testimoni compiacenti.
E la truffa, in alcuni casi, sarebbe stata ideata, secondo quanto riferito, anche in studi legali “compiacenti”.

L’incidente in questione sarebbe stato simulato utilizzando autovetture intestate a un prestanome o, in alcuni casi, indicando targhe di autovetture prese a caso (e intestate quindi a persone ignare di tutto).
Il tutto sarebbe passato poi nelle mani di un legale il quale, anche attraverso false testimonianze, avrebbe presentato denuncia di sinistro all’assicurazione riuscendo a ottenere, in vari casi, notevoli risarcimenti.

Stando a quanto emerso, l’organizzazione sarebbe stata in grado di esibire anche falsi certificati medici, alterando o falsificando certificati medici autentici.
In altri casi sarebbero state presentate delle false denunce di furti d’auto, sempre allo scopo di ottenere un risarcimento da parte della compagnia assicurativa.

L’attività investigativa svolta dagli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Lanciano, sarebbe durata diversi mesi.
E, in base a quanto emerso nel corso delle indagini, nel periodo compreso tra il 2012 e il 2018 sarebbero stati scoperti più di 30 falsi incidenti in vari diversi centri della Provincia di Chieti:

  • Chieti Scalo,
  • Lanciano,
  • Ortona,
  • Francavilla al Mare.

Sempre stando a quanto riferito dalla polizia, sarebbe emersa anche la connivenza di alcuni periti assicurativi “infedeli”, i quali avrebbero fornito i “giusti consigli” al fine di ottenere i risarcimenti dalle compagnie assicurative.
Al momento risultano indagate, nell’operazione in questione, 25 persone, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa (nei confronti delle compagnie assicurative) e al falso.

Tra gli indagati figurerebbero anche un perito assicurativo e due avvocati, uno proveniente dalla zona di Pescara e l’altro radiato dall’Albo.