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Abruzzo torna in zona rossa, ma diventerà arancione a breve: l’annuncio

L’Abruzzo torna in zona rossa ma diventerà arancione a breve
La Regione Abruzzo, nella serata di oggi, ha diffuso un aggiornamento sul rientro dell’Abruzzo nella cosiddetta area rossa, e sui tempi per il successivo nuovo passaggio alla zona arancione.

AGGIORNAMENTO: La sentenza con la quale il Tar Abruzzo ha sospeso l’ordinanza 106 del governatore Marsilio. Leggi su QUESTO LINK

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Il presidente Marsilio, il 6 dicembre scorso aveva firmato un’ordinanza, la n. 106, con la quale veniva stabilito il rientro dell’Abruzzo nella “zona arancione” (leggi il testo dell’ordinanza su QUESTO LINK, illustrando poi i dettagli in una conferenza stampa il 7 dicembre, guarda QUI).
Il Tar ha però accolto il ricorso del governo contro l’ordinanza in questione.

L’Abruzzo dovrebbe però restare in zona rossa solamente fino a domenica.
Da domenica, infatti, in base a quanto annunciato dalla Regione Abruzzo tramite social pochi minuti dopo le ore 21 di oggi, venerdì 11 dicembre, si dovrebbe rientrare nuovamente in zona arancione in base all’entrata in vigore della nuova ordinanza del ministro della Salute, Speranza.

Ecco, a tal proposito, il messaggio condiviso dalla Regione Abruzzo tramite social:

Il ministro Speranza telefona a Marco Marsilio: Abruzzo in #zonaarancione
“Pochi minuti dopo la pubblicazione della sentenza del Tar, ho ricevuto la telefonata del ministro Speranza che mi trasmette il testo dell’ordinanza, alla sua firma questa sera, che riconosce l’Abruzzo in zona arancione. A partire da domenica. Si consuma così uno di quei capolavori di burocrazia amministrativa che rende le istituzioni incomprensibili ai cittadini”. Lo ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio.

Per un possibile nuovo ritorno ufficiale dell’Abruzzo in zona arancione, al momento bisognerà quindi attendere l’entrata in vigore della prossima ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza (la scorsa settimana le ordinanze del ministro della Salute con gli aggiornamenti, conferme o spostamenti, sulle varie aree gialle, arancioni e rosse erano state firmate venerdì 4 dicembre, ed entrate in vigore a partire da domenica 6 dicembre).
Di seguito il post condiviso dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, tramite social, con il quale è stato commentato il ritorno nella cosiddetta zona rossa:

🛑La pervicace azione del governo produce come risultato l’insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni, ormai persino tendenti al giallo.
❗️Dopo che il Tar ha negato per due giorni l’esistenza di un “pericolo” così grave da giustificare un provvedimento d’urgenza, era chiaro che oggi il governo avrebbe potuto provocare solo il risultato di vedere una regione cambiare colore tre volte in tre giorni. Incuranti delle conseguenze pratiche nella vita delle persone, pur di poter esibire lo scalpo del reprobo Abruzzo.
✅Mi sento con la coscienza a posto: ho tutelato la salute dei cittadini adottando senza indugio le misure restrittive necessarie, e ho agito di conseguenza quando i dati mostrano un numero di guariti doppio o triplo dei nuovi contagiati da una settimana, tenendo conto della tenuta economica del territorio.
‼️A un atteggiamento pragmatico e aderente alla realtà dei fatti, il governo preferisce una rigida e tetragona applicazione burocratica delle norme. Rifiutandosi, come ha fatto sin dal 2 dicembre scorso, di applicare un potere di deroga che è previsto dalle norme stesse, senza dare nessuna spiegazione di questo rifiuto.
🟠Pochi minuti dopo la pubblicazione della sentenza del Tar, ho ricevuto la telefonata del ministro Speranza che mi trasmette il testo dell’ordinanza, alla sua firma questa sera, che riconosce l’Abruzzo in zona arancione. A partire da domenica. Si consuma così uno di quei capolavori di burocrazia amministrativa che rende le istituzioni incomprensibili ai cittadini.