Ultimo aggiornamento giovedì 14 Dic 2017 18:29
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Asili nido vietati ai bambini non vaccinati, la proposta di 4 consiglieri del Pd

Asili nido di Pescara vietati a tutti i bambini non vaccinati. Questa la proposta che proviene da 4 consiglieri comunali del Pd: Emilio Longhi, Piero Giampietro, Marco Presutti e Pierpaolo Zuccarini.

La mozione dei 4 esponenti della maggioranza, che verrà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale che si svolgerà mercoledì 10 maggio con inizio alle ore 9, ha l’obiettivo di imporre l’assolvimento degli obblighi vaccinali ai bambini iscritti agli asili nido comunali attraverso la modifica del Regolamento dei Nidi d’infanzia, approvato con delibera dell’assise civica nel 2007.

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Questo il contenuto della mozione che chiede:

«di modificare il Regolamento dei Nidi d’infanzia, approvato con delibera C.C. 8/2007, inserendo come requisito d’accesso al servizio dei nidi d’infanzia comunali e convenzionati l’assolvimento degli obblighi vaccinali previsti dalla normativa vigente. Tale modifica dovrà comunque prevedere la possibilità che la vaccinazione possa essere omessa o differita solo in caso di pericoli concreti per la salute del minore e/o dei suoi conviventi, sulla base di documentata certificazione redatta dal medico di base dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale o dalla competente Azienda per i Servizi Sanitari o da altra struttura sanitaria pubblica, ovvero nel caso in cui non siano temporaneamente disponibili gli stessi vaccini per le vaccinazioni previste dal Piano Nazionale delle Vaccinazioni vigente».

«Con questo atto», spiegano Longhi, Giampietro, Presutti e Zuccarini, «chiediamo alla giunta di intervenire affinché si blocchi il trend che vede l’Abruzzo in linea con gli obiettivi previsti dal ministero per quanto riguarda la percentuale di assolvimento dell’obbligo ma con un dato in netta discesa dal 2013 al 2015 (ultimo dato disponibile). Chiediamo al consiglio di dare un pieno mandato alla giunta affinché modifichi il regolamento dei nidi d’infanzia. Sulla scia della decisione del Consiglio di Stato sulla norma introdotta dal Comune di Trieste, anticipando quello che sembra essere anche l’orientamento del governo, vogliamo evitare un ulteriore abbassamento della percentuale di copertura delle vaccinazioni obbligatorie, in calo dal 2013. Attualmente la copertura è appena in linea con il 95 per cento previsto dal Ministero, ma bisogna tenere alta la guardia, per tutelare maggiormente i bambini con problemi. Senza entrare nel merito scientifico della vicenda, il Comune può stabilire un requisito necessario per l’accesso ai nidi, coprendo una lacuna legislativa che prevede l’obbligatorietà per alcune vaccinazioni, senza però che vi siano conseguenze per chi non assolve a tale obbligo. Ci aspettiamo pertanto un ampio consenso da parte dell’aula consiliare».

Coloro che invece sono contrari alle vaccinazioni di massa dei bambini si stanno organizzando e invitano alla mobilitazione per far sentire le proprie ragioni e per bloccare la mozione.