Ultimo aggiornamento giovedì 21 Giu 2018 18:05
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Partecipazioni di matrimonio: un vademecum per non commettere errori, tra buste riciclate e liste nozze

Esiste un galateo per le partecipazioni di matrimonio? Un tempo probabilmente sì: gli sposi stilavano la lista di zii e zie ed amici e spedivano a casa la cosiddetta partecipazione. Ora molti fanno un gruppo whatsapp, altri la pagina face book. Altri mandano ancora le partecipazioni a casa, magari dentro buste riciclate per dare un tocco eco friendly alla vicenda.
Va chiarito comunque che è sempre meglio fare visita in coppia agli invitati, specie a quelli di riguardo.
Nella partecipazione vanno indicati, oltre a data, ora e luogo della partecipazione anche un minio di informazioni aggiuntive, quali, se esiste, un dress code o informazioni logistiche del tipo “seguirà pranzo/rinfresco presso” e indicando magari anche la distanza tra un luogo e l’altro.

Quanto alla questione del regalo molti meno di un tempo indicano un negozio con la lista nozze, i più gradiscono la partecipazione degli ospiti magari alla copertura dell’indimenticabile viaggio di nozze, spesso in luoghi esclusivi agli antipodi rispetto all’Italia. Il web e le agenzie turistiche in questo caso offrono molte soluzioni per permettere agli invitati di contribuire senza restrizioni e in maniera assolutamente sicura.
Sempre più coppie, specie quelle che possono permetterselo ed hanno una particolare sensibilità, invece optano per la raccolta benefica diretta. In questo caso, ed anche nei precedenti occorre, o almeno è consigliabile, inserire nella busta della partecipazione un cartoncino che spieghi in maniera precisa tempi e modalità della contribuzione.
Esiste un versamento raccomandato? Questo varia chiaramente dal tipo di matrimonio. Certo non sono questioni che avranno affrontato gli invitati all’esclusivo matrimonio di casa Windsor questo fine settimana, nozze che vantano alcuni record di costo a livello globale.
Gli inviti, pubblicati questa settimana, sono stati stampati da Barnard & Westwood, fornitore ufficiale di Elisabetta II dal 1985- come riferisce Kensington Palace – con un testo nero su carta bianca, sormontato dallo stemma dorato del Principe di Galles, una corona che circonda tre piume di struzzo.
Se non siete di sangue reale, basta una busta con dentro un cartoncino con l’invito e l’altro per la eventuale raccolta fondi o partecipazione alla lista nozze. Quali colori e quali caratteri usare? Difficile dirlo: c’è chi predilige un classico inchiostro nero su sfondo bianco, chi si sbizzarrisce in calligrafie elaborate e in caratteri dorati.
Su questo ultimo punto non c’è una regola fissa: semplicemente un po’ come la scelta del ristorante, degli abiti e della formula della cerimonia, fa ciò che più gli aggrada. L’importante, in fondo, è essere sé stessi e divertirsi.

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