Ultimo aggiornamento giovedì 19 Set 2019 17:40
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Il Valore Legale del Telegramma, dal tradizionale all’online, risolviamo ogni dubbio

Il telegramma è uno strumento di invio di corrispondenza molto utilizzato, non solo in passato ma anche oggi.

Con il mondo che è andato incontro e vive oggi nell’era della digitalizzazione, anche i metodi di corrispondenza più “tradizionali” sono stati protagonisti del processo di rivoluzione digitale, necessario e funzionale per restare al passo con i tempi.

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Bisogna ammettere che il buon vecchio telegramma, “appena” 175 anni anni di età, ha saputo ben adattarsi ai cambiamenti, tant’è che oggi è possibile inviarlo anche online, seguendo pochi e semplici passi, grazie alla nascita e al lavoro di portali specializzati in servizi di postalizzazione come Ufficiopostale.com.

Il prezzo per l’invio di un telegramma online è competitivo e vantaggioso, ed i tempi di invio e di consegna sono davvero ridotti.

Sempre prendendo ad esempio Ufficio Postale, per comporre il telegramma basterà visitare l’apposita pagina, inserire i dati del mittente e del destinatario, pianificare la data di invio e pagare, per mezzo di Carta di Credito, PayPal o bonifico.

Il telegramma è caratterizzato da grande flessibilità, essendo adatto a qualsiasi tipo di circostanza, sia che si tratti di un augurio di laurea, di nozze o di nascita, sia che si tratti di un’occasione triste, come la morte di una persona, sia che si decida di utilizzarlo per fare un sollecito o per effettuare una disdetta.

Un dubbio molto frequente, riguarda invece il valore legale. Il telegramma possiede infatti valore giuridico, grazie alla ricevuta di ricezione rilasciata, che è un’attestazione valida dell’avvenuta spedizione e indica la data e l’ora di accettazione.

Il telegramma, quindi, può essere considerato uno strumento valido per la corrispondenza con aziende private e Pubblica Amministrazione, così come per comunicare licenziamenti, convocazioni e comunicazioni urgenti.

Lo stesso vale per i telegrammi inviati online, per i quali è possibile richiedere la ricevuta di spedizione e di accettazione, che ha lo stesso valore legale della ricevuta del destinatario e contiene al suo interno una copia del testo inviato dal mittente.

La Cassazione ha dichiarato ufficialmente in una sentenza emessa di recente che il telegramma, così come un fax, una mail di posta elettronica certificata e una lettera raccomandata, ha valore legale e questo anche in mancanza di avviso di ricezione da parte del destinatario, poiché la ricevuta di invio del mittente ha valore in ogni caso come prova che attesta l’esistenza del telegramma stesso e quindi ha valore giuridico.

Il destinatario è per questo di conseguenza autorizzato a fare un reclamo e ha il diritto di fornire le prove della mancata ricezione o della presenza di irregolarità nell’invio del telegramma.