Ultimo aggiornamento lunedì 18 Giu 2018 14:19
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Gioco d’azzardo: appelli alla politica e ai media per un approccio organico al fenomeno

In questo periodo Pescara si trova ad essere l’epicentro di dibattiti e inviti al dialogo lanciati a media e candidati alle prossime elezioni, da parte di soggetti che, a diverso titolo, si trovano a trattare il tema del gioco d’azzardo e degli effetti critici che il fenomeno produce su una parte dei cittadini.

La voce che più recentemente si è fatta sentire nei media locali è quella Andrea Soriano, presidente della sezione abruzzese dell’Associazione Nazionale Sapar, un ente che raccoglie oltre 1700 aziende attive nel settore degli apparecchi da intrattenimento, cioè slot e videolottery.

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Il signor Soriano, commentando un articolo apparso su un noto quotidiano locale in merito alla diffusione della dipendenza da gioco, ha sottolineato come i media stiano facendo un uso strumentale dei dati relativi alla crescita del gioco e alla spesa, cercando di mettere in cattiva luce solo alcuni settori del mercato, senza in realtà tentare una comprensione globale del fenomeno. In particolare, il presidente della Sapar, difendendo il proprio settore, chiariva come quando si parla di gioco sarebbe necessario includere nella conversazione tutte le forme d’azzardo, dai casino online alle lotterie, alle scommesse, senza demonizzare le slot machine che sono solo una delle possibili opzioni a disposizione dei giocatori. In merito all’uso strumentale dei dati, Soriano ha aggiunto che i dati sulla spesa pro-capite degli italiani diffusi recentemente dai media, non tengono in debita considerazione le vincite pagate ai giocatori, dato che andrebbe quindi a ridurre quello globale della spesa.

È possibile che i media stiano in qualche modo cercando di mettere in cattive luce, se non addirittura di danneggiare, solo una parte del mercato, cioè quella delle aziende che producono, distribuiscono o ospitano nei loro locali gli apparecchi di intrattenimento? La domanda rimane per il momento aperta, ma fa in qualche modo riflettere.

È vero che il settore dei casinò online è spesso tenuto fuori dal dibattito sul gioco d’azzardo, ma le ragioni potrebbero essere diverse da quelle che abbiamo delineato sopra. I siti di gioco a distanza, infatti, offrono alcune garanzie di protezione dei giocatori che non sono ancora presenti nelle sale da gioco tradizionale. Dal divieto di gioco ai minori, alla possibilità di definire dei limiti di deposito, all’offerta di bonus casinò online per giocare gratuitamente, nel web i giocatori hanno più strumenti a disposizione per mantenere il proprio livello di scommessa entro limiti ragionevoli senza intaccare il livello di intrattenimento.

Pescara è stata anche la sede di una delle tappe della campagna “Mettiamoci in Gioco” che punta ad investire sullo sport per offrire ai giovani luoghi ed attività che costituiscano un’alternativa valida e coinvolgente alla mancanza di stimoli che spesso conducono verso condizioni di dipendenza dall’alcol, dalle droghe o dal gioco d’azzardo. La prospettiva proposta quindi è quella della prevenzione e dell’offerta di alternative che permettano ai ragazzi di sviluppare atteggiamenti positivi e di maggiore consapevolezza. Il progetto prevede un coinvolgimento delle amministrazioni, in termini di messa a disposizione delle strutture necessarie, e di volontari che gratuitamente daranno tempo ed energie per insegnare attività sportive a ragazzi e famiglie provenienti da contesti disagiati. Visto che le prossime elezioni politiche sono alle porte, “Mettiamoci in Gioco” inoltre ha inviato anche un appello alla politica perché si arrivi ad una regolamentazione nazionale dell’offerta del gioco. Ai candidati impegnati nelle prossime elezioni, la campagna richiede misure che riguardino: la pubblicità, la riduzione dell’offerta di gioco sul territorio ed il diritto alla cura gratuita per chi ha sviluppato una dipendenza.