Ultimo aggiornamento domenica 18 Ago 2019 17:41
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Mercatino etnico stazione Pescara Centrale, le immagini dell’inaugurazione [FOTO]

Mercato etnico alla stazione di Pescara Centrale inaugurato oggi, domenica 14 aprile 2019.
Nel pomeriggio odierno si è tenuto il “taglio del nastro” del nuovo Mercato Etnico e dell’Integrazione.
Per guardare la galleria di foto clicca sull’immagine qui di seguito:

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La cerimonia di inaugurazione si è tenuta oggi, mentre il mercato aprirà ufficialmente i battenti, con l’inizio della vendita nei prossimi giorni, al completamento della consegna degli spazi a tutti gli assegnatari.

All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Marco Alessandrini, l’ambasciatore senegalese S.E. Mamadou Saliou Diouf, il console per l’Abruzzo, Marche ed Emilia-Romagna Tullio Galluzzi, il vescovo della Diocesi di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, l’imam della comunità senegalese Faye Dame.
Oltre a loro, anche rappresentanti della maggioranza e delle associazioni e sigle fautrici della manifestazione:

  • Cgil Pescara,
  • Alis,
  • Associazione Dei Lavoratori Immigrati Senegalesi Fondazione Caritas,
  • Arci,
  • On the Road,
  • Anpi,
  • Movimentazioni,
  • Pepe Collettivo,
  • Rete Oltre il Ponte,
  • Artisti per il Matta.

Oltre al taglio del nastro, concerto di Pap Kan e dalla band Kinky People, Bob Marley Tribute. Il Comune ha inoltre ringraziato lo street artist senegalese Coché Tome,  il quale ha “lavorato a Pescara come volontario di un progetto di Servizio di Volontariato Europeo Ersamus + ed è diventato uno degli esempi diretti dell’accoglienza e dell’integrazione culturale”.

Ecco le parole del sindaco Alessandrini:

“Pescara, città dei ponti, città tradizionalmente vocata alla solidarietà e alla relazionalità sociale e commerciale, celebra oggi l’avvio del mercatino etnico e dell’integrazione, che da utopia è divenuto realtà per favorire politiche di coesione sociale, che contrastino la cieca logica degli steccati. Ai tanti costruttori di muri che dicono dovesse essere fatto meglio o altrove (tendenzialmente a 1000 km di distanza), rispondiamo con i fatti. Pescara ha da sempre risposto alle sfide dell’immigrazione e dell’accoglienza con la giusta sensibilità e attenzione al problema, visto che fin dagli anni ‘90 l’Amministrazione comunale è stata impegnata a portare avanti processi di integrazione favorendo la realizzazione di aree da dedicare alle forme di mercato multietnico. I processi di integrazione hanno un solo chiaro presupposto, il rispetto delle regole comuni, proprio il rispetto di quelle regole che hanno portato questa Amministrazione, unici in decenni di graduale devianza, a porre fine alla diffusa situazione di illegalità cui era giunto il precedente mercato, con stravolgimenti, ampliamenti ingiustificati e non legittimati in alcun modo dalle norme.
Ci siamo messi in cammino, individuando un’area idonea in coerenza con le determinazioni del Consiglio comunale per localizzare il nuovo mercato, svolgendo un bando di gara – pubblico e dunque aperto a tutti senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali – per l’assegnazione degli stalli, con una puntuale verifica della regolarità amministrativa delle posizioni degli esercenti commerciali.Tutto ciò è stato fatto e siamo arrivati a questa giornata, per dare una risposta concreta al tema della coesione sociale di quanti hanno sempre rispettato le regole e si sono integrati al punto da far diventare l’Italia la propria patria e Pescara la propria città e qui far crescere figli e progetti di vita.
Ai contrarianti di oggi voglio dire di non avere paura e che la convivenza pacifica, sotto il grande cielo della umanità e della legge, non deve essere oggetto di strumentalizzazioni, ma il punto da cui ripartire per una comunità migliore, coesa e unita. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa giornata. Auguri infine agli operatori ai quali affidiamo responsabilmente questa struttura, che oggi è un luogo accogliente, sicuro e funzionale, che resterà tale ad una sola e semplice condizione, cioè il rispetto delle regole dell’integrazione, visto che diritti e doveri sono sempre il rovescio della medesima medaglia e non possono che andare a braccetto”.

Il commento dell’ambasciatore Mamadou Saliou Diouf:

“Voglio ringraziare il sindaco e tutte le autorità presenti qui, la popolazione di Pescara e tutte le associazioni. Dopo tre anni di attesa questo mercato è finalmente arrivato, siamo anche consapevoli che porterà fortuna la pioggia che ci ha accolto. Ringrazio particolarmente il sindaco a nome del Presidente della Repubblica del Senegal e della popolazione senegalese, perché appena sono arrivato in Italia lui è stato la prima autorità che ho incontrato e dalle parole che lui mi ha detto ho visto che è una persona che dice le cose che fa e fa le cose che dice. Ha agito come un buon padre di famiglia e questa giornata lo dimostra. Ringrazio la popolazione di Pescara perché ci ha dato questa opportunità di integrazione, perché dare un luogo di lavoro dignitoso non può essere che un segno positivo di integrazione. Prego perché questo sia di esempio per tutte le altre città d’Italia e un valore aggiunto per le comunità straniere e per la popolazione italiana. Questa è una prova, dobbiamo dimostrare come sappiamo conservare una cosa preziosa, dimostrando che siamo in grado di farlo, rispettando le leggi del Paese che ci ospita. Finisco ringraziando tutti coloro che sono qui e la città che ci ha accolto”.

Le parole del vescovo monsignor Valentinetti:

“Ora c’è questa nuova realtà, un luogo di integrazione ma sicuramente un luogo di legalità, perché finalmente tutto questo diventa possibile, legale, verificabile e fa superare quella brutta realtà che sta attanagliando il cuore di tanti, la paura. Una paura di tutti, degli altri, del diverso, specie se ha un colore diverso dal mio. Bene, un mondo , un continente, un Paese, una città, un quartiere, un condominio fondato sulla paura prima o poi cade e si divide, una realtà dove vige dall’amore trasforma la paura in gioia e questa è una serata di gioia”.

Il commento dell’Imam Faye Dame:

“Saluto tutti, che la pace sia con tutti. La pace sia sulla città e sul sindaco, che ringraziamo, insieme alle altre autorità e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata. Le nostre comunità sono unite, ringraziamo perché chi ci ha fatto del bene deve essere ringraziato pubblicamente: ciò che hanno promesso lo hanno concretizzato. Oggi è una giornata molto significativa per la comunità senegalese e per tutti coloro che saranno nel mercato. Il passato è passato, il futuro lo scriveremo insieme e sarà diverso”.

Queste le parole di Bira Ndiaye di Alis, l’associazione senegalese:

“Siamo onorati per questa festa oggi siamo molto grati di essere qui a parlare di questo mercatino finalmente realizzato. Sono stati tre anni di attesa, difficili, un percorso lungo e complesso che grazie alla giunta comunale di Pescara siamo riusciti a portare positivamente a termine. Il nostro discorso oggi è un discorso di ringraziamenti, partendo dal sindaco che ci ha creduto fino in fondo e ha reso possibile questo mercatino, toccando tutti quanti coloro che ci hanno aiutato in questa conquista, in particolare la Cgil. Ai ragazzi voglio dire che il Comune ci ha dato tanto, è un gioiello, questo è un luogo di integrazione e aspettiamo tutta la popolazione pescarese per farci conoscere meglio, perché anche questo è segno di integrazione”.

Luca Ondifero della Cgil, a nome di tutte le associazioni partecipanti all’evento, ha spiegato:

“Tutto questo sembrava impossibile tre anni fa, tutto questo ci insegna che le lotte che non si fanno sono quelle che non si vincono. In un Paese che sembra stia andando verso una deriva valoriale un Paese dove le diversità vengono emarginate, dove i porti vengono chiusi l’apertura di un mercato etnico assume un significato molto importante, consegna alle coscienze che non tutto è perduto, riaccende la speranza di un mondo solidale, di pace. Bene hanno fatto il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a realizzare questo passo verso l’integrazione tra i popoli, bene faranno coloro che promuoveranno ulteriormente altri esempi di integrazione”.