Ultimo aggiornamento lunedì 18 Dic 2017 18:23
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Rapina giovane dopo prelievo bancomat e forza l’Alt dei carabinieri

Avrebbe prima rapinato un giovane dopo il prelievo allo sportello bancomat e poi non si sarebbe fermato all’Alt dei carabinieri: questo l’episodio del quale si sarebbe reso protagonista un uomo in Abruzzo durante lo scorso weekend.
Il tutto è accaduto nella provincia di Teramo, tra Castellalto e Giulianova, nella notte tra sabato 18 novembre e domenica 19, e ha avuto come protagonista M.C. 41enne residente a Bellante e già noto alle forze dell’ordine, arrestato con le accuse di rapina e porto abusivo di armi.

Stando alle ricostruzioni sull’accaduto il 41enne sarebbe entrato in azione poco dopo la mezzanotte di sabato quando, col volto travisato da uno scaldacollo e armato di coltello, avrebbe rapinato un giovane che si trovava in compagnia della fidanzata e che aveva appena provato a prelevare dei contanti da uno sportello bancomat a Petriccione, nel territorio di Castellalto.

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Il mancato funzionamento dello sportello avrebbe consentito al rapinatore di ottenere un magro bottino dal colpo (pari a 30 euro).
Subito dopo il gesto, allertati dalla vittima, i carabinieri avrebbero immediatamente attivato le ricerche del fuggitivo, allontanatosi a bordo di un’auto, una Lancia Y.

I militari avrebbero iniziato a perlustrare la zona con tre pattuglie in servizio notturno e, grazie al tempestivo intervento, l’auto descritta dalla vittima sarebbe stata intercettata poco dopo a Giulianova, in via Annunziata.
L’uomo alla guida della Lancia non avrebbe rispettato l’Alt imposto dai carabinieri, tentando di dileguarsi e di far perdere le proprie tracce.

Il tentativo non sarebbe però andato a buon fine, dato che il fuggitivo è stato bloccato poco dopo per le vie del centro di Giulianova.
Nascosti nel parasole lato guida della sua auto sono stati rinvenuti i soldi frutto della rapina, mentre sotto a uno dei tappetini della vettura è stato rinvenuto il coltello.

Al momento dell’intervento, inoltre, l’uomo indossava lo scaldacollo utilizzato poco prima per travisare il proprio volto.
Il 41enne è stato pertanto arrestato e trasferito nel carcere di Teramo.