Ultimo aggiornamento mercoledì 25 Apr 2018 10:55
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Pianella, ai domiciliari per omicidio nascondeva pistola in casa: scoperta da cane polizia [FOTO]

Nonostante si trovasse ai domiciliari per omicidio, è stato beccato con una pistola nascosta in casa: questa la scoperta fatta dalla polizia a Pianella, e che ha portato all’arresto di un giovane.
La scoperta è stata fatta un paio di giorni fa grazie a “Master“, cane della polizia, mentre in manette è finito G.V., 29enne di San Severo, in provincia di Foggia.
Per guardare le foto dell’arma ritrovata e del cane poliziotto che ha effettuato il ritrovamento clicca sull’immagine qui di seguito:

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Il giovane, dopo un omicidio commesso a San Severo al culmine di una lite per l’occupazione di un alloggio nel 2015, e dopo aver trascorso un periodo in carcere si trovava ai domiciliari nella cittadina in provincia di Pescara.
I poliziotti, nonostante l’uomo si trovasse ai domiciliari, avrebbero iniziato a sospettare che il giovane potesse avere in corso degli interessi “illeciti” e potesse nascondere armi.

Per tale motivo gli agenti della Squadra Mobile e della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale avrebbero effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione del 29enne.
E proprio quando i sospetti dei poliziotti sembravano risultare infondati (non avendo rinvenuto alcun materiale nelle stanze di casa), Master, cane antiesplosivo della Polizia di Stato, in forza all’Ufficio Preenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pescara, avrebbe iniziato a segnalare al suo conduttore qualcosa.

Nello specifico il cane poliziotto avrebbe portato gli agenti verso la cucina, e più precisamente verso la cappa di aspirazione dei fornelli.
Proprio all’interno di quest’ultima, nascosta e incastrata tra il filtro e la cappa, gli agenti avrebbero effettivamente rinvenuto un revolver 357 magnum con matricola cancellata e tamburo a sei colpi completamente rifornito.

Oltre  a ciò, nei pressi dell’arma, avvolti in un pezzo di carta, sarebbero stati ritrovati altri 7 proiettili dello stesso calibro.
Alla luce di tale scoperta, il 29enne è stato arrestato per la detenzione dell’arma con matricola abrasa e del relativo munizionamento e trasferito in carcere a Pescara.