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Vaccinazioni, le associazioni rivendicano la libertà di scelta

La libertà di scelta ovvero il diritto all’obiezione riguardo al tema delle vaccinazioni. È quanto richiesto mercoledì 21 ottobre dai portavoce delle associazioni Comilva, Codici, Federazione per il Diritto alla Libertà di Cura, Centro Zoè e Codacons nel corso di un incontro con l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci che li ha ricevuti nell’assessorato in via Conte di Ruvo a Pescara.

I delegati delle associazioni, oltre a citare la Regione Veneto come modello ispiratore sanitario, dove da anni le vaccinazioni non sono più in alcun modo obbligatorie, come nella stragrande maggioranza dei paesi Europei, senza che ciò abbia comportato alcun inconveniente sanitario puntano su tre obiettivi.

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Cristina Feriozzi della Federazione per il Diritto alla Libertà di Cura e di Centro Zoé, ha
sottolineato come la recente istituzione della Farmacovigilanza in Abruzzo, probabilmente
permetterà di avere dati più attendibili e una migliore vigilanza sulle reazioni avverse proprio da
vaccini.

Gabriele Bettoschi di Codici Abruzzo ha ricordato che le leggi numero 238 del 1997 e la numero 210 del 1992, impongono agli assessorati regionali alla sanità di dare una corretta informazione sull’uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze, dando “la massima pubblicità” alla legge tramite affissione di copia della legge stessa in ogni Asl, reparti di ospedali o case di cura private, nonché caserme anche dei
carabinieri.

Rosanna Liberatoscioli, referente di Comilva Abruzzo, segnala la necessità di assicurare la possibilità di obiettare all’obbligo vaccinale anche nel piano regionale di prevenzione 2015/2018, come già previsto nel piano regionale appena scaduto.

Paolucci si è impegnato a dare corso a quanto previsto dalle leggi che impongono la massima pubblicità delle reazioni avverse da vaccini e a coinvolgere maggiormente le associazioni per un migliore e più partecipato servizio sanitario.


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