Ultimo aggiornamento giovedì 19 Set 2019 17:40
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Truffa all’Inps da 500mila euro, 1 arresto e 2 interdizioni: le scoperte della guardia di finanza

Truffa ai danni dell’Inps, la scoperta della guardia di finanza di Pescara: un arresto e due interdizioni.
I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara hanno infatti scoperto una frode ai danni dell’Inps di circa 500mila euro.

Le indagini dei finanzieri, dirette dalla Procura della Repubblica di Pescara, avrebbero permesso di scoprire la presenza di  imprese, di fatto inesistenti, le quali avrebbero assunto falsamente dei lavoratori dipendenti, allo scopo di consentire loro il conseguimento dell’indennità di disoccupazione, denominata NASpI.
Gli episodi contestati risalirebbero alle annualità 2014, 2015, 2016 e 2017.

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In base a quanto emerso, 17 aziende fittizie avrebbero effettuato 260 false assunzioni consentendo a 70 dipendenti (falsamente assunti) di beneficiare indebitamente della corresponsione, da parte dell’Inps, di indennità di disoccupazione e altre indennità o benefici a essa connesse, per un ammontare pari a 231.495,71 euro.
Come specificato dalla guardia di finanza, rispetto a tali posizioni, l’Inps, a seguito dell’attività d’indagine, avrebbe precluso a tali soggetti la riscossione di ulteriori importi, in corso di erogazione, per un ammontare complessivo pari ad 114.808 Euro.

Oltre a ciò sarebbero stati scoperti altri 56 soggetti in procinto di conseguire gli stessi benefici: questi ultimi non sarebbero riusciti a percepire le corresponsioni grazie all’intervento dei militari: l’Inps avrebbe infatti “congelato” le relative posizioni, precludendo loro la riscossione di un importo complessivo pari ad 62.116 Euro.
L’importo complessivo ammonterebbe pertanto a circa mezzo milione di euro, e ulteriori 134 persone, pur risultando falsamente assunti, non avrebbero ancora prodotto alcuna istanza di disoccupazione.

Le indagini della guardia di finanza, con la collaborazione dell’Inps di Pescara, avrebbero impedito il protrarsi dell’attività illecita, con la segnalazione dei responsabili per truffa aggravata ai danni dello Stato alla locale Procura della Repubblica.

A tal proposito è stata richiesta l’applicazione di misure cautelari di carattere personale, con il Gip che ha quindi emesso un’ordinanza applicativa con le seguenti misure:

  • arresti cautelari nei confronti di un soggetto
  • misura interdittiva nei confronti di 2 professionisti, precludendo agli stessi, per la durata di un anno, l’esercizio della professione rispettivamente di commercialista e di consulente del lavoro.

Alla luce delle scoperte fatte dal  Comando Provinciale di Pescara della guardia di finanza sottolineano come

la sinergia fra Istituzioni (Guardia di Finanza ed INPS) impegnate nel contrasto ad ogni fattispecie illecita in materia di lavoro, sotto il coordinamento della locale Autorità Giudiziaria, abbia dato ottimi risultati, riuscendo a reprimere (e, soprattutto, a prevenire) fattispecie illecite poste in essere senza scrupoli a danno delle casse dell’Erario e, quindi, della collettività.