Ultimo aggiornamento martedì 15 Ott 2019 20:42
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Taxi abusivo a Pescara scoperto da guardia di finanza: ecco come e dove

Un taxi abusivo è stato scoperto dalla guardia di finanza a Pescara.
A effettuare il rinvenimento i militari della Sezione Atpi del Gruppo pescara del maggiore Toppetti nella serata di sabato 18 maggio scorso.

Intorno alle ore 22  di sabato, nei pressi del mercato ittico della città adriatica i militari hanno fermato un’auto, all’apparenza una normale autovettura che circolava in strada, per un normale controllo.

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A destare alcuni sospetti nei militari il fatto che i tre occupanti dell’auto fossero tra loro sconosciuti.
Nello specifico due ragazze presenti nella vettura sono risultate essere studentesse universitarie provenienti da Chieti, giunte a Pescara per trascorrere una serata.

Oltre a ciò, nell’abitacolo dell’auto sarebbero state rinvenute delle locandine che pubblicizzavano un servizio navetta, che fungevano anche da listino prezzi per la somministrazione di bevande.
Comparando le locandine con alcuni profili presenti sui social network l’ulteriore scoperta: il conducente, residente a Chieti, avrebbe esercitato un‘attività di servizi senza licenza e quindi completamente “in nero”.

Alla luce di quanto scoperto l’uomo alla guida del mezzo ha subito la sospensione della patente.
Oltre a ciò, il veicolo in questione è stato sequestrato per la successiva confisca.
Ecco, a tal proposito, quanto specificato dalla guardia di finanza di Pescara:

Giova evidenziare che la circolazione di taxi abusivo, oltre ai riflessi di natura fiscale e di natura economico-finanziaria, costituisce una vera e propria concorrenza sleale nei confronti di chi esercita onestamente la medesima attività nel rispetto delle regole e della legalità. Fenomeno quello dei tassisti abusivi tra Chieti e Pescara che, di recente peraltro, era emerso in un servizio in tema, realizzato a Pescara da una nota trasmissione satirica di una testata televisiva nazionale.