Ultimo aggiornamento domenica 15 Set 2019 16:33
Search

Getta droga da finestra alla vista della polizia: in precedenza avrebbe accoltellato un cliente

Avrebbe gettato della droga dalla finestra di casa alla vista della polizia, e poco prima avrebbe aggredito e accoltellato un cliente: questi gli episodi avvenuti nella notte appena trascorsa, tra mercoledì 3 luglio e giovedì 4, a Pescara, e che hanno portato all’arresto di un uomo.
A finire in manette un 28enne già noto alle autorità, arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Il giovane è stato inoltre segnalato all’autorità giudiziaria per tentato omicidio e rapina aggravata.

Intorno alle 2 della scorsa notte il giovane, alla vista della polizia, avrebbe tentato di liberarsi di una busta di plastica lanciandola dalla finestra di casa.
All’interno della busta, recuperata dagli agenti:

Inserisci il tuo codice AdSense qui
  • 6 grammi di cocaina
  • 50 grammi di eroina,
  • due bilancini di precisione,
  • alcune confezioni di Suboxone.

L’arrivo degli agenti della Squadra Mobile nell’appartamento del 28enne era scattato in seguito a un’aggressione subita da un uomo di nazionalità senegalese regolarmente residente a Pescara, alcune ore prima.
Quest’ultimo si sarebbe recato al pronto soccorso di Pescara riferendo di essere stato aggredito con pugni e ferito con un coltello da una persona a lui conosciuta.

L’uomo avrebbe riportato un trauma cranico facciale per una ferita lacero contusa alla bocca e per una ferita da taglio al collo e, dopo le cure del caso, è stato dimesso con una prognosi di 21 giorni salvo complicazioni.
Stando a quanto raccontato dall’uomo, quest’ultimo, verso le 23 si sarebbe recato in uno stabile in via Tavo a Pescara per l’acquisto di sostanza stupefacente, recandosi in casa di un giovane da lui conosciuto solamente per nome.

Nella fase della trattativa per la vendita il più giovane lo avrebbe improvvisamente colpito al volto con dei pugni. Oltre a ciò, l’aggressore si sarebbe impossessato del cellulare dell’uomo e, impugnando un coltello, si sarebbe avvicinato in maniera minacciosa.

In tali fasi, stando sempre al racconto fornito dalla vittima, l’uomo sarebbe riuscito a raggiungere la porta d’ingresso e a fuggire, venendo però raggiunto sul pianerottolo.
In tale situazione l’uomo sarebbe stato colpito da un ulteriore pugno e da un fendente all’altezza del collo, prima di riuscire a fuggire via in strada.

Alle sue spalle l’uomo avrebbe raccontato di aver udito due esplosioni, e di aver visto il giovane con una pistola in pugno che tentava di inseguirlo.
In strada in via Tavo l’uomo sarebbe stato aiutato da un automobilista di passaggio e, dopo aver raggiunto la propria abitazione, si sarebbe recato al pronto soccorso accompagnato da un conoscente.

Le indagini subito avviate dalla polizia si sarebbero concentrate sul 28enne, già noto alle autorità e attualmente sottoposto ai domiciliari nella sua abitazione.
Sul posto sarebbero pertanto giunti gli agenti della Squadra Mobile, oltre ai colleghi della Squadra Volante e della polizia scientifica per un sopralluogo.

Durante tali fasi sarebbe stata notata la presenza di tracce ematiche che dal piazzale dello stabile conducevano fino all’abitazione del giovane. Nessun segno, invece, sarebbe stato rilevato per quanto riguarda gli eventuali colpi di arma da fuoco.

Oltre a quanto rinvenuto nella busta gettata dalla finestra, in casa del giovane gli agenti avrebbero ritrovato e sequestrato anche un coltello sporco di sostanza ematica e uno straccio per pavimenti intriso di acqua e sangue.
Quest’ultimo, secondo le ipotesi degli investigatori, sarebbe stato utilizzato per tentare di cancellare le tracce della precedente colluttazione.