Ultimo aggiornamento giovedì 19 Set 2019 17:40
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Sequestrate 9 auto con targa estera a Pescara: multe e sanzioni previste per i trasgressori

Nove veicoli circolanti con targhe estere sequestrati a Pescara dalla guardia di finanza: i dettagli dei controlli, le multe e le sanzioni previste per i trasgressori.
Le fiamme gialle pescaresi hanno eseguito dei controlli sulle auto in circolazione nel territorio, scoprendo la presenza di 9 veicoli dotati di targhe estere di soggetti proprietari e regolarmente residenti, e procedendo pertanto al fermo e al sequestro amministrativo delle autovetture (contestazione della violazione di cui all’art. 93 del Codice della Strada).

Nello specifico la targa estera in questione è risultata:

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  • polacca,
  • rumena,
  • francese,
  • bulgara,
  • tedesca,
  • slovena,
  • slovacca.

Sulle violazioni riscontrate e sulle conseguenti sanzioni, dalla guardia di finanza spiegano quanto segue:

Si ricorda che con l’entrata in vigore della legge n. 132 del 01.12.2018 (di conversione del Decreto Legge n. 113/2018), che ha integrato, tra l’altro, il Codice della Strada, l’illecito scatta per il solo fatto di essere colti a circolare con targa estera (da parte dei residenti in Italia da oltre 60 giorni): per i trasgressori è ora prevista una sanzione amministrativa da 712 a 2.848 euro, con contestuale trasmissione del documento di circolazione alla Motorizzazione competente da parte dell’Organo accertatore al fine di ordinare l’immediata cessazione della circolazione del veicolo. Ma non basta: decorsi sei mesi dalla violazione, se non è stato richiesto il foglio di via per portarlo oltre il confine italiano, si applica la sanzione della confisca del veicolo stesso.

Le fiamme gialle hanno inoltre spiegato i possibili motivi alla base delle violazioni e delle relative contestazioni:

Le autovetture, in particolare quelle di lusso, costituiscono importante indice di capacità contributiva e conseguente campanello di allarme che fa spesso scaturire approfondimenti con verifiche fiscali (ovviamente a carico dei Contribuenti che dichiarano al Fisco redditi esigui e non proporzionati rispetto al tenore di vita personale e/o familiare). Nella fattispecie, i motivi al non adeguamento della normativa vigente, potrebbero essere di natura fiscale, nonché di evasione del bollo auto e di indebito risparmio sulla polizza assicurativa.