Ultimo aggiornamento giovedì 21 Giu 2018 18:05
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Atterraggio d’emergenza in mare a Pescara, le immagini dell’esercitazione [FOTO]

Un atterraggio di emergenza in mare a Pescara da parte di un aereo con 16 passeggeri a bordo: questo lo scenario realizzato ieri, martedì 12 giugno, per l’esercitazione da parte della guardia costiera.
Alla simulazione di emergenza hanno preso parte numerosi enti, forze dell’ordine e volontari con uomini e mezzi terrestri, aerei e navali.
Per guardare la galleria di foto clicca sull’immagine qui di seguito:

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Come accennato, la complessa esercitazione in mare della Guardia costiera di Pescara è stata coordinata dalla sala operativa della Capitaneria di porto con la collaborazione dei carabinieri e della guardia di finanza, dell’elicottero della polizia, e del servizio 118, unitamente ai volontari della Croce Rossa di Giulianova, Pescara e Cepagatti.
Alle operazioni hanno preso parte anche un mezzo della ditta Castalia, il 1° Nucleo sommozzatori della guardia costiera di San Benedetto del Tronto, e il Nucleo Sommozzatori dei carabinieri.

Per quanto riguarda i dettagli dell’esercitazione, come accennato è stato simulato un doppio scenario, il primo relativo a un atterraggio di emergenza in mare di un velivolo, e il secondo (collegato al primo), nel quale si è ipotizzato un conseguente inquinamento del mare.
La simulazione è partita alle ore 10 di martedì mattina, quando la torre di controllo dell’aeroporto di Pescara ha ricevuto (sempre nell’ottica dell’esercitazione) una chiamata di emergenza da parte di un velivolo con 16 passeggeri a bordo: sul velivolo sarebbe stato riscontrato un malfunzionamento al motore sinistro con problemi di pressurizzazione con conseguente richiesta di autorizzazione per un atterraggio d’emergenza in mare nelle acque di Pescara.

A ciò, come spiegato in precedenza, è stato aggiunto un scenario che ipotizzava un conseguente inquinamento, che ha richiesto l’intervento di un mezzo della ditta Castalia, appositamente equipaggiato e destinato al contenimento delle sostanze nocive attraverso l’impiego di panne galleggianti.
Durante l’esercitazione sono stati posizionati in mare simulacri e figuranti volontari per rappresentare i naufraghi e per rendere realistiche le ricerche da parte dei mezzi impegnati.

I sommozzatori si sono occupati delle operazioni di ricerca dei dispersi e del recupero della scatola nera del velivolo.
L’esercitazione non è stata però limitata all’acqua, poiché allo stesso tempo nel porto di Pescara, il 118 ha predisposto un Posto Mobile Avanzato, pronto ad accogliere i naufraghi recuperati e a prestare loro le prime cure del caso.

Per regolare il traffico in entrata e in uscita dal porto commerciale di Pescara è stata predisposta una pattuglia di vigilanza esterna della Capitaneria, coordinata dal Nostromo.
Il tutto per rendere ancora più realistica la scena, e simulare quindi un’emergenza “reale”.

La Guardia costiera di Pescara ha così commentato l’esercitazione svolta e gli obiettivi della simulazione appena descritta:

“Esercitazioni come quella odierna, che ha visto coinvolti motovedette, velivoli e mezzi terrestri, con un grande dispiego di personale anche volontario, si inserisce nell’ambito della pianificazione delle attività addestrative operata ogni anno dal nostro personale e dai nostri mezzi navali ed aerei e sono finalizzate a coinvolgere gli altri Enti cooperanti chiamati ad intervenire, che si ringraziano per la preziosa collaborazione e la prontezza d’intervento, per implementare le procedure da mettere in atto nelle vere situazioni di emergenza, fronteggiando con prontezza la più ampia varietà possibile di eventi critici, nonché per affinare ulteriormente la sinergia tra gli operatori coinvolti nella gestione delle emergenze portuali”.