Ultimo aggiornamento sabato 24 Ago 2019 19:56
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Asl, la centralinista non vedente potrà continuare a lavorare con il suo cane guida Mindy

Lucia Di Mascio, la centralinista non vedente della Asl di Pescara, e il suo cane Mindy potranno, almeno per ora, continuare a lavorare vicine e insieme agli altri colleghi della struttura. Infatti è stata scongiurata l’ipotesi paventata dal direttore generale della Asl, Armando Mancini, di alzare una parete vetrata con la quale isolare Lucia e Mindy dal resto dei lavoratori. Inoltre Mindy potrà restare libera ai piedi della sua padrona senza l’ausilio di alcun gancio.

Dunque non sarà applicata la soluzione pensata dalla direzione della Asl al fine di accontentare le richieste dei colleghi della centralinista che non sopportavano la presenza del cane guida lamentando preoccupazioni per la propria incolumità e salute, nonché salubrità dell’ambiente. Ma la Asl ha dovuto fare un passo indietro rimettendosi in linea con la legge, che tutela i non vedenti e i loro cane guida.

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Queste le parole di Gabriele Bettoschi dell’associazione Codici Abruzzo:

«Ciò che dispiace è che la Direzione Amministrativa Asl stia tentando di non assumersi le proprie responsabilità circa la soluzione avanzata della parete vetrata divisoria, di cui tra l’altro aveva già disposto l’ordine di spesa. Piuttosto che ammettere quanto fosse ingiusta e discriminante, vogliono far credere che sia stata la dipendente ad aver cambiato idea».

Lucia Di Mascio ha ribadito, inoltre, per iscritto alla Asl, sostenuta da Bettoschi, che non era stato mai sentito il suo parere, che ha potuto apprendere solo casualmente, in seguito a un intervista rilasciata alla trasmissione di Rai1 “La vita in diretta”, che volevano farla lavorare isolata in una parete divisoria vetrata con il cane legato, per mettere pace alle lamentele dei colleghi.