Ultimo aggiornamento martedì 26 Mar 2019 20:28
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“Dopo quasi due anni di Baby Swap in giro per l’Abruzzo ci sono cose che non siamo mai riuscite a scambiare – dicono Lisa e Erika, le mamme che organizzano con l’associazione MIA, Made in Abruzzo il baratto – sono per lo più body intimi, calzini, scarpe, pigiami e vestitini dagli 0 ai 6 mesi, età in cui, solitamente, si ricevono un sacco di regali. Così abbiamo pensato di donare tutta questa roba ad una casa-famiglia, invece che tenerla ancora nei nostri garage e continuare a trasportarla da un evento all’altro”.

Si è chiuso così con questo bel gesto il primo Baby Swap Party del 2015, un appuntamento periodico ed itinerante che raccoglie le famiglie che, con un occhio all’ecologia ed un altro al portafogli, preferiscono provare a barattare vestitini ed oggetti anziché buttare via e ricomprare.


Questa volta l’evento è stato ospitato (come sempre gratuitamente) nella sede de “Gli Squaletti”, un’associazione che si occupa di acquaticità ed altre attività legate alla fase pre-natale e neonatale presso il centro commerciale l’Arca di Spoltore.

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“Abbiamo avuto anche questa volta un gran traffico di famiglie e siamo contente perché sono venute tante persone nuove – hanno detto le due organizzatrici – in più abbiamo avuto il fondamentale aiuto di Serena ed altre due mamme che si sono offerte volontarie per darci una mano a sistemare le cose nel locale”. Le cose scambiate sono state centinaia anche questa volta: come al solito tanti vestiti e scarpe, giacche e scaldapappa, giochi e addirittura un materasso per il lettino intonso, un doppio regalo, che una coppia ha lasciato in cambio di vestiti e scarpe: “Lo ha portato via un’altra coppia che avrà il primo figlio a maggio prossimo – dicono Lisa e Erika – erano davvero increduli di aver trovato tanto”.

Oltre la valenza sociale, però, stavolta c’è anche la beneficenza. E’ la prima volta che il Baby Swap Party si chiude con una donazione: “Abbiamo pensato di contattare la casa-famiglia Esperanza della quale abbiamo trovato un contatto su internet, ma speriamo di essere contattate da altre case-famiglia che hanno bisogno perché periodicamente possiamo fare una cernita delle cose che non riusciamo a scambiare (sono tante!) e donarle senza problemi. Il gruppo su Facebook è aperto ed è possibile inviarci un messaggio anche da lì”.

Il prossimo evento? “Abbiamo già due contatti a Pescara per il prossimo maggio: l’evento funziona così, portiamo il Baby Swap dove ci chiamano: abbiamo bisogno solo di un locale a disposizione gratuitamente, poi si lavora insieme per farlo sapere in giro, attraverso i social, attraverso il passaparola e l’aiuto grande che voi organi di stampa ci date sempre”.



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