Ultimo aggiornamento mercoledì 18 Gen 2017 21:01
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Confesercenti, no alla riapertura del traffico in via Roma, via Firenze e via Cesare Battisti

Il presidente provinciale della Confesercenti Raffaele Fava e Gianni Taucci, direttore provinciale della stessa affermano che il traffico automobilistico non riaprirà in via Firenze, via Cesare Battisti e via Roma:

«Il commercio di Pescara non può reggere altre estensioni dell’isola pedonale e delle zone a traffico limitato, ma pensare di riaprire al traffico automobilistico via Firenze, via Cesare Battisti e via Roma è una proposta legittima che però a nostro giudizio va nella direzione sbagliata. Noi abbiamo un’idea del tutto diversa: il centro deve essere aperto al passeggio, alle famiglie, ai passeggini, non alle automobili. Siamo nel 2015.»

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Diverso, secondo Fava e Taucci, il caso di Corso Vittorio Emanuele:

«Da anni, con i commercianti e gli esercenti, ci stiamo battendo perché il centro di Pescara sia animato, raggiungibile e fruibile da fasce sempre più ampie di consumatori  e i commercianti sanno bene quanto prezioso sia il passeggio che consente alle persone di vedere le vetrine. La battaglia è dura ma va condotta senza tentennamenti. Corso Vittorio Emanuele era ed è un caso anomalo in quanto la strada è stata pensata per ospitare un traffico sostenuto di automobili, e chiuderla al traffico tutto il giorno ha prodotto danni: la formula del fine settimana pedonale invece funziona meglio. Ma non paragoniamo un’ arteria nazionale con le piccole vie del centro nelle quali il passeggio pedonale è un bene prezioso per i commercianti che vogliono guardare avanti. Negli ultimi anni le uniche giornate positive per il commercio sono state quelle legate ai grandi eventi promossi anche da noi, come la Notte bianca dello shopping, con decine di migliaia di persone riversate nelle strade. La crisi non perdona nessuno, ma la formula proposta da Confcommercio ci sembra sbagliata. Noi crediamo invece che l’obiettivo sia quello di riportare persone in centro, far vivere loro le vetrine e i bar, ricreare il clima di convivialità. Non possiamo permetterci di costringere la città ad un doloroso passo indietro con i fumi delle automobili che infestano i passanti: sarebbe un enorme e inatteso dono alla grande distribuzione».

La proposta del presidente e del direttore Confesercenti è quindi quella di «una immediata revisione del piano parcheggi: una città non può essere piegata dal destino di una società, Pescara Parcheggi, che assorbe l’intero incasso della sosta cittadina. Al Comune chiediamo una scadenza precisa, entro la quale rivoluzionare il sistema della sosta in centro, abbattendo i costi della sosta breve e disincentivando la sosta lunga, automatizzando le entrate e le uscite, incentivando l’uso di mezzi pubblici con orari frequenti, posizionando finalmente segnali e cartellonistica oggi quasi del tutto assenti. C’è bisogno di un progetto complessivo che ponga un rimedio agli errori del passato come viale Regina Margherita ed il labirinto attorno a largo Scurti: ma c’è bisogno, soprattutto, di tempi certi».