Ultimo aggiornamento venerdì 20 Ott 2017 20:06
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Vignetta Charlie Hebdo, il sindaco di Farindola querela la rivista francese

Il sindaco di Farindola querela Charlie Hebdo per la vignetta sulla tragedia in Abruzzo.
Questo quanto fatto sapere direttamente dal Comune del Pescarese, nel cui territorio si trova l’hotel Rigopiano travolto da una slavina nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio scorso.

Circa 24 ore dopo la tragedia la nota rivista satirica francese aveva diffuso una vignetta nella quale veniva rappresentata la morte in sci (con due falci al posto dei bastoncini), corredata dalla scritta:

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Il primo cittadino di Farindola, Ilario Lacchetta, ha pertanto predisposto una querela nei confronti della rivista francese e degli autori della vignetta appena descritta.
Si tratta quindi, come annunciato dallo stesso sindaco, di un’azione molto simile a quella fatta qualche mese fa da Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, sempre nei confronti di Charlie Hebdo, e di un’altra vignetta finita nell’occhio del ciclone (in quel caso riferita al terremoto).

Le motivazioni che hanno spinto il promo cittadino di Farindola a querelare Charlie Hebdo sono state specificate sulla relativa pagina Facebook del Comune.
Ecco qui di seguito il post pubblicato sul social network nella serata di sabato 21 gennaio scorso:

QUERELA A CHARLIE HEBDO
“In riferimento alla vignetta pubblicata dal periodico francese Charlie Hebdo, in cui viene rappresentata la tragedia dell’hotel Rigopiano, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, rende noto di aver dato mandato affinché venga predisposta una querela nei confronti della rivista e degli autori della rappresentazione.
Quanto deciso, è in linea con la decisione dei mesi scorsi presa a seguito della tragedia di Amatrice. Il periodico francese si rese autore, anche in quella occasione, di una vignetta offensiva, pertanto è stato convenuto di procedere alla querela nelle stesse modalità decise allora dal sindaco Sergio Pirozzi, per intraprendere un percorso che vede unite le due comunità in un momento di difficoltà, cordoglio e speranza.
“Abbiamo riscontrato vicinanza e solidarietà tra noi e Amatrice, due comunità colpite da un oltraggio che nulla ha a che fare con la satira”, dichiara il sindaco Lacchetta.
La querela sarà presentata nei prossimi giorni dallo stesso legale incaricato dall’amministrazione comunale di Amatrice, avv. Mario Cicchetti, e dall’avv. Irma Conti.”