Ultimo aggiornamento sabato 24 Ago 2019 09:44
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Botti di Capodanno, diversi cani scappati per la paura: si cerca un pastore abruzzese

Nonostante le ordinanze che vietavano i botti di Capodanno firmate dai sindaci di Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino in molti hanno sparato lo stesso petardi e mortaretti. A subire le maggiori conseguenze sono stati i cani, molti dei quali, spaventati dai forti rumori, si sono allontanati.

I volontari del Dog Village di Montesilvano fanno notare come la mera ordinanza non basti, ma occorre anche controllare affinché il divieto venga rispettato. «Tanti cittadini di Montesilvano», precisa la Guardia Zoofila Carmelita Bellini, «hanno dimostrato solidarietà ai cani in difficoltà, sospendendo la serata festiva per rivolgersi al Dog Village, hanno trovato i volontari che hanno dovuto svolgere un turno straordinario proprio per rispondere a questo genere di emergenze, grazie alla presenza del microchip tutti i cani sono stati restituiti».

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A tornare a casa sono stati un meticcio color panna in fuga sul ponte Saline, un cane disorientato nei pressi del campo sportivo, un esemplare incrocio abruzzese che si è rifugiato impaurito in un maneggio di via Vestina, e un husky terrorizzato che vagava dalla parti di via Rimini.

All’appello manca invece un pastore abruzzese di nome Max smarrito a Montesilvano Colle nella strada comunale per Cappelle sul Tavo. Max è un pastore abruzzese maremmano maschio di 10 mesi, color avorio, molto grande con collare antipulci e collare di metallo a maglie. Chiunque dovesse riconoscerlo può telefonare al numero 347 9589237.

Nel canile comunale di Montesilvano, Dog Village, la serata del 31 è stata più che movimentata! Oltre alle emergenze e alle continue chiamate dei cittadini, che si rivolgevano al Dog Village per cani smarriti e rinvenuti vaganti, purtroppo i volontari hanno avuto davvero tanto da fare per rassicurare gli oltre cento cani ospiti, spaventatissimi per i botti, sparati anche a poca distanza, a tal punto che alcuni volontari sono stati costretti a brindare in canile al nuovo anno, per rassicurarli.

«In ogni caso», conclude la Bellini, «anche il servizio di reperibilità veterinaria della Asl di Pescara è dovuta intervenire, proprio per lo scellerata tradizione di sparare botti. Un cane anziano e non vedente che si aggirava a Fontanelle, per fortuna dotato di microchip è stato prontamente restituito dagli agenti tecnici della Asl».